Dazi: Le Maire, no ancorarci in ‘guerra fredda commerciale’, urgono soluzioni

Parigi, 16 nov. (AdnKronos) – “Il vero rischio oramai è che ci ancoriamo in una guerra fredda commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti in cui tutti i paesi del pianeta, Europa compresa, saranno i primi perdenti. La nuova guerra fredda non è una guerra fredda nucleare ma commerciale iniziata tra la Cina e gli Usa a cui dobbiamo dare risposte urgenti”. Ad affermarlo è il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire intervenendo ad una conferenza a Parigi al ministero sul Wto e puntando il dito in particolare sulla politica commerciale Usa del presidente Donald Trump.
Di fronte a questa situazione, rileva Le Maire, “la buona risposta è un nuovo multilateralismo. Deve essere lucido, moderno e prendere in considerazione la lotta contro il riscaldamento globale e la questione dei dati. Deve essere giusto ed essere basato sulla reciprocità”. La Francia e l’Europa, aggiunge il ministro, “faranno tutto quello che è necessario per proteggere le loro tecnologie. Non c’è una contraddizione tra commercio giusto ed equo e la protezione delle tecnologie più sensibili”.
Per Le Maire “siamo ad un passo” dal passare da una ‘guerra fredda commerciale’ ad una ‘guerra commerciale aperta’: “dobbiamo evitare di fare questo gran passo”. A questa situazione “la risposta sbagliata” è quella degli Stati Uniti del presidente Donald Trump “che ha deciso dazi sull’acciaio, sull’alluminio e ormai sul vino, sugli alcol, sull’auto. Tutto viene preso in considerazione attraverso dei tweet. Una ‘guerra commerciale aperta’ sarebbe un suicidio economico per il mondo intero e si tradurrebbe con una distruzione di valori, di posti di lavoro che noi rifiutiamo. Questa guerra economica farà solo perdenti: è ingiustificata, ingiustificabile e semplicemente stupida”.