Diradamento dei capelli: come combattere l’alopecia androgenetica sin dai primi sintomi

Il diradamento dei capelli è la prima fase che precede l’alopecia androgenetica, ovvero la calvizie negli uomini. È una fase che può dire tanto: un primo campanello d’allarme che, se ascoltato, può aiutare le persone che ne soffrono a combattere la caduta dei capelli. All’atto pratico, si parla di diradamento quando la capigliatura comincia a recedere: nello specifico, gli steli dei capelli tendono a cadere in prossimità delle tempie, facendo “indietreggiare” l’attaccatura della capigliatura. Fra le altre cose, al diradamento si accompagna anche la miniaturizzazione: i bulbi piliferi cominciano a disattivarsi, presentando dei fusti sempre più sottili e piccoli. Vediamo dunque come combattere l’alopecia androgenetica sin dai primi sintomi.

Quali sono i primi sintomi della calvizie maschile?

I segnali che comunicano l’arrivo dell’alopecia androgenetica possono essere diversi: non sono difficili da distinguere, di contro spesso portano a confondere la suddetta con altre forme di alopecia. Ecco perché si consiglia sempre di sostenere una visita presso un tricologo esperto: esami come il tricogramma possono infatti dare dei risultati certi e affidabili. Detto questo, quali sono i sintomi dell’incipiente calvizie maschile? Il diradamento è uno dei più importanti, così come la miniaturizzazione del capello. Come intervenire tempestivamente? Esistono dei prodotti creati appositamente per combattere il diradamento dei capelli dell’uomo che aiutano a rallentare il processo di assottigliamento e perdita. I sintomi colpiscono principalmente zone come le tempie e la nuca, assottigliando gli steli e poi portandoli alla caduta e alla mancata ricrescita.

Quali sono le principali cause del diradamento?

L’alopecia di questa tipologia ha una forte componente genetica: le condizioni esterne possono però influire pesantemente su questo disturbo. Ad esempio, una dieta alimentare non equilibrata può comportare dei gravi danni agli steli: questo perché le sostanze contenute nei cibi non sani o troppo grassi vengono veicolate nei capelli dai bulbi piliferi, attraverso il sangue. Un’altra causa alla base del diradamento è l’assunzione eccessiva di sostanze come l’alcool e la nicotina. Anche l’uso di detergenti aggressivi può portare all’indebolimento dei fusti, insieme a condizioni psicologiche come lo stress.

Rimedi naturali e prevenzione per la calvizie

In quanto ad alimentazione, il pesce azzurro (come il salmone) è ottimo per combattere la calvizie: questo per via della presenza degli omega 3. Per quanto concerne i rimedi topici naturali, abbiamo l’olio di cocco: può essere usato come balsamo, e aiuta gli steli a rinforzarsi. Insieme al cocco, anche prodotti come l’ibisco e il succo di cipolla danno una grande mano: il primo è ottimo per curare la forfora, il secondo è utilissimo per via dell’alto contenuto di zolfo. Quali comportamenti adottare, per prevenire la calvizie? I capelli non vanno mai stressati: bisogna asciugarli tamponandoli, ed evitare l’utilizzo delle piastre. Meglio rinunciare ad acconciature troppo costringenti, come le code di cavallo.