Droga: blitz tra Sicilia e Calabria, tra i corrieri insospettabili venditori ambulanti (2)

(AdnKronos) – Gli inquirenti hanno appurato che “da giugno a settembre 2106, Capraro destinava lo stupefacente acquistato al mercato dello spaccio nell’isola di Lampedusa, località dove veniva trasportato utilizzando la motonave che parte da Porto Empedocle (Agrigento)”. Le forniture fuori provincia “venivano realizzate dai congiunti di Gaetano Rizzo, Emanuele Rizzo e Francesco Portanova, rispettivamente fratello e cognato, entrambi con precedenti specifici. “Emanuele Rizzo – dicono ancora gli investigatori – operava, altresì, quale tenutario di una parte della cassa dell’associazione, perlomeno sino al 24.10.2016, quando venne arrestato per il trasporto di 2 kg di hashish e 210 grammi di cocaina in cui è stata rinvenuta presso la sua abitazione la somma di 193.000 euro in contanti”.
L’attività di trasporto dello stupefacente “era agevolata dall’occupazione lavorativa espletata dai corrieri, venditori ambulanti che quotidianamente si spostavano fuori provincia per lavorare in mercatini rionali”.
“Lo stupefacente raggiungeva la piazza di spaccio alla dettaglio di Carini, grazie all’impiego del pusher Gianluca Gambino che effettuava ripetute consegne giornaliere previo appuntamento telefonico – dicono ancora gli inquirenti -Nelle indagini emergeva, inoltre, l’attività di Dante Parisi che, unitamente alla nuora Alessandra Pepati, risultava trasportare ed alienare partite di stupefacente ad acquirenti della Sicilia orientale, tra cui il lentinese Vincenzo Terranova”.