Farmaci: Grillo, stop spirale aumento spesa cittadini, ottimizzare risorse

Roma, 10 dic. (AdnKronos Salute) – “Una delle mie richieste avanzate al Tavolo è stata quella di incrementare il livello di appropriatezza delle prescrizioni e aderenza ai trattamenti per rompere la spirale di crescita della spesa di compartecipazione. Non è più tollerabile che complessivamente ogni anno i cittadini mettano mano al portafoglio per oltre un miliardo di euro per compensare la differenza tra il prezzo di riferimento a carico del Ssn e quello più alto delle medicine ‘branded’, ossia di marca”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Giulia Grillo, nella conferenza stampa che si è svolta questa mattina per la presentazione del documento di programmazione della nuova governance farmaceutica.
“Il documento – precisa Grillo – se ne occupa e sarà mia cura sostenere l’Aifa affinché si superi la diffidenza per questo tipo di che ancora troppo spesso osserviamo sia tra i cittadini sia tra i prescrittori. In molti altri paesi europei la situazione è diversa. Dobbiamo recuperare questo gap. Il documento sarà oggetto di confronto con tutti i protagonisti del settore, non solo con le aziende – ha aggiunto – ma anche con i rappresentanti dei cittadini e delle associazioni dei pazienti, perché lo spirito di questo è di costruzione di un nuovo sistema di regole per restituire ai la loro missione centrale: strumento di cura, attraverso cui realizzare i livelli essenziali di assistenza di cui abbiamo tutti diritto”.
“Il recente rapporto dell’Ocse sull’innovazione farmaceutica – continua il ministro – indica come molti Paesi stanno lottando per tenere sotto controllo la spesa sanitaria pubblica, cercando di non intaccare la qualità dei servizi offerti e l’accessibilità alle cure. Si tratta di un’operazione che, secondo l’Ocse, richiede interventi coraggiosi di riduzione degli sprechi. Il nostro lavoro, mi sento di dire, raccoglie pienamente questa sfida. All’orizzonte si stanno affacciando nuovi trattamenti che, se realmente innovativi, devono essere messi a disposizione dei pazienti. Per farlo è necessario allocare nel miglior modo possibile le risorse a nostra disposizione”.
Una riflessione analoga va fatta per i farmaci biosimilari. “Le attuali conoscenze – dice Giulia Grillo – sono tali da garantire la sovrapponibilità in termini di efficacia e tra i farmaci originatori e i biosimilari. Il tutto nel pieno rispetto delle norme che prevedono la libertà di scelta prescrittiva da parte del medico. Importanti principi attivi in questi mesi hanno visto la scadenza del loro (lecito) brevetto, altri ancora lo perderanno a breve. È necessario che il sistema colga questa occasione, ne va della sua sostenibilità”.