Fiere: Artigiano in Fiera sigla accordo con Egitto e Madagascar

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Rho (Mi), 1 dic. (AdnKronos) – Un accordo con Egitto e Madagascar è stato siglato oggi in occasione della ventitreesima edizione di Artigiano in Fiera che, a Fieramilano, per nove giorni, porta nel quartiere espositivo di Rho-Pero oltre 3mila stand, 150mila tipologie di prodotto provenienti da 100 paesi su una superficie espositiva di 340mila metri quadrati. Con l’intesa, la manifestazione fieristica dà l’avvio a una nuova forma di cooperazione volta a sviluppare una rete tra imprese artigiane italiane e africane, con particolare attenzione ai giovani, alle donne e al tema dell’innovazione. Ma anche una cooperazione tra le realtà artigiane e gli operatori della formazione professionale con il coinvolgimento di enti italiani (Formaper, Galdus, Capac-Confcommercio, Enail-Acli), e collaborazioni, a livello universitario, per la formazione manageriale e imprenditoriale a sostegno delle start-up d’impresa, con il supporto di E4impact. Infine, il coinvolgimento degli artigiani all’interno della piattaforma e-commerce europea Artimondo, a partire dai settori Food e Cosmesi.
“Dobbiamo decidere se il futuro della nostra umanità si costruisce con barriere o ponti. Se vogliamo costruire ponti dobbiamo investire nella umanità e nei giovani e nelle donne nei paesi dove vivono” ha dichiarato il presidente di Gestione Fiere, Antonio Intiglietta, sottolineando che “questa manifestazione è la dimostrazione che i giovani africani sono capaci di grandi cose: di bellezze inaudite, di qualità, intelligenza nel lavoro”.
“Allora – ha detto – vogliamo creare un progetto di collaborazione dove dalla formazione con i nostri enti alla formazione imprenditoriale con l’università, fino ad arrivare al collegamento con la Fiera e con la piattaforma e-commerce si possa generare un nuovo modo di rapportarsi tra di noi che è quello di tra di noi che è quello di stimare e investire sulle persone, sugli uomini e sulle donne valorizzando il loro paese e i loro territori. Prendiamoci sul serio come essere umani” è l’invito di Intiglietta, che del decreto Sicurezza appena approvato dice: “mi sento personalmente responsabile. Stiamo parlando di persone umane. Bisogna stare un po’ meno sulle poltrone e un po’ più tra la gente”.