Giornata di studio in memoria di Alberto Fatucchi

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La Società storica aretina ha deciso di organizzare una giornata di studio in memoria del professor Alberto Fatucchi, insigne e prestigiosa figura di studioso aretino, oltre che infaticabile promotore di cultura, autore di ricerche storiografiche pionieristiche ben conosciute negli ambienti scientifici, socio fondatore e socio onorario della Società storica. La ‘giornata’ si intitola “Arezzo e la Tuscia dall’età antica all’alto medioevo” e si propone di fornire un ulteriore contributo ad alcune delle tematiche indagate da Fatucchi, ad un anno di distanza dalla sua scomparsa. All’iniziativa hanno dato la loro adesione la Deputazione di Storia Patria per la Toscana e l’Accademia Petrarca di Arezzo, di cui Fatucchi fu per lungo tempo presidente. L’evento, patrocinato dal consiglio regionale della Toscana, dalla Provincia e dal Comune di Arezzo, è in programma sabato 24 novembre nella Casa del Petrarca in via dell’Orto.

“Pochi relitti di un immenso naufragio”: con queste parole Alberto Fatucchi (Bibbiena, 19 settembre 1925 – Arezzo, 22 agosto 2017) sintetizzava le tracce lasciate dalla civiltà di età antica, un complesso di istituzioni, riti e pratiche che il mondo medievale ereditò con atteggiamento ambivalente, tra accettazione e rifiuto, e da cui emerse la complessa sintesi fra tradizione pagana e ‘novitas’ cristiana. Rimase anche un sostrato radicato nella tradizione popolare e cristallizzato nella toponomastica, pronto di tanto in tanto a riemergere. Partendo dalle ricerche di Fatucchi, l’obiettivo è quello di approfondire alcune delle sue tematiche per mettere in luce quanto è ancora valido, quanto si è realizzato, quanto resta da realizzare.

La giornata di studio si aprirà alle ore 9,30 con il saluto dei presidenti delle istituzioni organizzatrici: Giulio Firpo (Accademia Petrarca), Luca Berti (Società storica aretina), Giuliano Pinto (Deputazione di storia patria per la Toscana). Dopo il saluto delle autorità presenti, sarà lo storico francese Jean Pierre Delumeau a tratteggiare un breve ricordo di Alberto Fatucchi. Ad aprire la prima sessione, sotto la presidenza di Delumeau, saranno Silvia Vilucchi, che tratterà il tema “Scoperte ed indagini archeologiche per una nuova immagine di Arretium’”, e Giulio Firpo, che parlerà delle “Colonizzazioni e centuriazioni ad Arezzo romana tra la fine della Repubblica e l’età imperiale”. Dopo una breve pausa, seguiranno Renato Stopani (“Il ruolo di Arezzo nella viabilità altomedievale verso Roma”) e Alessandra Molinari (“Arezzo e i suoi vescovi nell’alto medioevo: uno sguardo attraverso le fonti archeologiche”).

La sessione pomeridiana, con inizio alle ore 15,30, sarà presieduta da Giuliano Pinto. A prendere la parola saranno Anna Benvenuti (“Persistenze e stratificazioni cultuali in Toscana nel medioevo”), Giulio Ciampoltrini (“Rilievi altomedievali in Toscana: nuovi materiali, nuove riflessioni”) e Pierluigi Licciardello (“Monasteri aretini e monachesimo toscano nell’alto medioevo”), che è anche il curatore scientifico dell’iniziativa. Chiuderanno il convegno Simone De Fraja(“Casi di fortificazioni progettate, costruite o mai realizzate tra documento ed evidenza”) e Jean Pierre Delumeau (“Il territorio aretino dall’età carolingia al XII secolo”).

I risultati scientifici dell’iniziativa saranno raccolti in un volume di atti dalla Società storica aretina.