Governo: Oudéa (SocGen), mercati? situazione non a niente a che vedere con 2011

Parigi, 31 mag. (AdnKronos) – “La situazione non a niente a che vedere con quella del 2011 con la crisi dell’euro”. Così il Ceo della Société Générale, Frédéric Oudéa in un’intervista al magazine ‘Challenges’ rispondendo al giornalista che gli chiedeva se bisognava preoccuparsi per l’atteggiamento dei mercati nei confronti dell’Italia. “Molto è stato fatto da quel momento – spiega – anche nel settore bancario italiano, dove l’equazione è molto più favorevole rispetto ad un anno fa. Non vedo rischi sistemici tra gli attori finanziari di questo Paese”.
Più in generale, aggiunge il Ceo della banca francese, “l’Europa ha messo in campo una serie di dispositivi efficaci, come il meccanismo di risoluzione unica e l’unione bancaria, anche se restano ancora delle cose da fare”. Per quanto riguarda la congiuntura economica “le luci sono ben orientate, niente a che vede ad esempio con il 2009, quando l’attività aveva brutalmente registrato una frenata. Quello che è certo è che l’Italia deve risolvere i suoi problemi abbastanza rapidamente: se questa situazione dura, potrebbe diventare dannoso”.
In merito ad un eventuale rischio macroeconomico, Oudéa sottolinea che per “l’economia italiana una tensione sui tassi è solo un problema a termine: un punto in più sono circa 20 miliardi di euro da finanziare, ma dopo 7 – 8 anni, alla scadenza dei titoli. Il vero rischio è di avere una zona euro che va avanti alla velocità di una lumaca mentre la soluzione deve venire da lei”. L’Europa, aggiunge, “deve mobilitarsi rapidamente per sedurre nuovamente. Una bella finestra di opportunità si era aperta con l’elezione presidenziale in Francia e ora emerge il problema italiano. Forse questo permetterà di accelerare la presa di coscienza. In questo senso, il prossimo Consiglio europeo, a fine giugno, è molto importante. Questa pressione può essere positiva se permette di prendere decisioni convincenti”, sottolinea il Ceo di Socgen.