I genitori non hanno numeri, ma generi. La natura non si può negare

Nota del gruppo consiliare Fratelli d’Italia, Giovanna Carlettini e Domenico Chizoniti

6416

Un padre e una madre. Questi compongono la famiglia naturale. Si parla dunque di un uomo e una donna. E un figlionasce solo da questo tipo di unione. Sembra che una verità così evidente debba essere stravolta dalla “fantasia giuridica” di alcuni sindaci che consentono l’iscrizione all’anagrafe dei Comuni che amministrano di bambini con due madri o due padri. Inutile fare l’elenco di queste città, sono agli onori delle cronache.

Ad Arezzo tutto questo non deve avvenire e per questo abbiamo presentato un atto di indirizzo in cui chiediamo al sindaco, come ufficiale di stato civile, di vigilare affinché non vengano trascritti atti di nascita di bambini con due madri o due padri. Al di là del fatto che è la stessa normativa che non consente in Italia la formazione di atto di stato civile in cui siano riconosciuti genitori del medesimo sesso, ci pare che questi si inscrivano nella più generale tendenza di rinnegamento totale delle radici culturali che hanno fondato il nostro vivere civile. I genitori non si definiscono con i numeri 1 e 2. Ma con i nomi. Declinati per generi: maschile e femminile.