“Il Museo Pagine da una stagione agli Uffizi”

Sabato 1 dicembre alle 17 il direttore degli Uffizi dal 2006 al 2015 presenterà a Cavriglia il libro pubblicato nel 2016

Una figura di riferimento per la cultura e la storia dell’arte in arrivo alla Biblioteca Comunale “Venturino Venturi”. Antonio Natali, direttore delle Gallerie degli Uffizi dal 2006 al 2015, sarà protagonista del ciclo di incontri promosso dall’Associazione “LiberiLibri” alla Biblioteca Comunale “Venturino Venturi” di Cavriglia.

L’appuntamento è per sabato 1 dicembre alle 17. L’evento è inserito anche nel cartellone della 14esima edizione della Fiera dell’Olio di Cavriglia.

Antonio Natali è uno degli storici dell’arte più apprezzati del nostro Paese. Ha scritto molti libri sulla pittura e la scultura del XV e XVI secolo, oltre a monografie su Michelozzo e Andrea del Sarto. Molte fra le più importanti mostre d’arte promosse a Firenze negli ultimi 20 anni sono state curate da lui.

Nei suoi 9 anni alla guida della nota galleria, Natali fu anche promotore dalla collana di mostre “La città degli Uffizi”, pensata per promuovere il museo fiorentino anche al di fuori del perimetro cittadino.

Alla Biblioteca Comunale presenterà il libro “Il museo. Pagine da una stagione agli Uffizi”. A moderare il dibattito sarà Federica Baldini dell’Associazione “LiberiLibri”.

L’ingresso alla biblioteca sarà libero e gratuito.

Il libro

Il museo è il luogo in cui l’autore, Antonio Natali, ha investito la sua esperienza di storico dell’arte in una stagione agli Uffizi durata trentacinque anni, nove dei quali da direttore. Scorrono, queste pagine, in una sapiente altalena di binomi: alcuni inscindibili, come ‘tutela e valorizzazione’ – vocaboli troppo spesso intesi in contrapposizione e invece indissolubili per qualsiasi ragionamento connesso all’amministrazione dei beni del Paese -, altri a segnare un’antitesi, talvolta apparente, come ‘numeri e cultura’, ‘tradizione e novità’, talaltra insanabile, come quella tra ‘poesia’ (e cioè il riconoscimento del valore poetico d’ogni opera d’arte) e ‘feticcio’ (l’esito dell’idolatrico approccio ai capolavori incoraggiato da un’industria culturale sempre più interessata al solo profitto economico). Tra questi binomi si muove la ricerca di una via percorribile nella gestione del patrimonio culturale oggi. I testi che compongono il volume hanno accompagnato alcune importanti iniziative realizzate dagli Uffizi: mostre ‘costruite’ e non preconfezionate, proposte divulgative ma scientificamente fondate, collaborazioni con piccoli musei volte ad accrescere la conoscenza di territori ricchi di storia e di opere, imprese che hanno saputo tradurre nella pratica i principi di un’etica rinnovata che séguiti a intendere l’eredità culturale come il luogo dell’educazione e della formazione delle giovani generazioni.