Inflazione: Confesercenti, via paleoaccise, su benzina valgono 28 cents/litro (2)

(AdnKronos) – Il costo del greggio, per via degli accordi Opec sull’offerte e delle crescenti tensioni del contesto internazionale, rileva Confesercenti, “è destinato ancora a salire: bisogna dunque agire per contenere il prezzo finale agendo sulla leva fiscale. Attualmente si paga un litro di benzina, in media, 1,64 euro, di cui 1,02 di tasse, tra accise e IVA che insiste sulle accise, una vera tassa sulla tassa. Dati simili per il gasolio, che vede andare al fisco ben 0,89 centesimi degli 1,52 euro a litro pagati alla pompa. Un esborso troppo elevato: le risorse per l’Erario vanno trovate in altro modo”.
Prioritario dunque, per evitare che i prezzi alla pompa tornino sui livelli sperimentati nel biennio orribile 2012-2013, sostiene Confesercenti, “tagliare subito le accise, magari a partire da quelle ‘paleo’ imposte sulla benzina prima dell’avvento dell’euro. E che valgono, se si considera anche l’Iva, 0,28 centesimi a litro. Cancellarle vorrebbe dire, per un’utilitaria, risparmiare 10 euro a litro”. Sommando le paleo-accise, cioè quelle imposte tra il 1935 ed il 1996, “si arriva ad un esborso di oltre 0,23 euro, pari a 0,28 euro Iva inclusa”.