L’Arezzo riparte da Pistoia

1524
La gara sta per avere inizio

Dopo 21 giorni di sosta il campionato riprende il suo cammino e l’Arezzo è ancora tra le protagoniste della stagione. Beh si perché dopo il fine anno che hanno passato i tifosi aretini l’esserci ancora è già una grande conquista. Nel frattempo Matteoni ha acquistato le quote di maggioranza della società e si è insediato al timone della stessa.

Si riparte quindi. Si riparte da alcune certezze, Pavanel, Moscardelli e Sabatino su tutti. Si riparte con degli addii già ufficializzati: Borra, Rinaldi, Disanto e Corradi. Si riparte con giocatori che hanno già pronta la valigia: Ferrario, Cutolo, Cenetti, Cellini. Si riparte dai nuovi arrivi: Lulli, già in campo oggi, Semprini e Perisan in panchina ed altri che, fermi da un po’ di tempo, avranno necessità di tempi più lunghi prima di essere a disposizione dell’allenatore. Si riparte, soprattutto, da uno sconto nella penalizzazione subita che passa dal -2 precedente all’attuale -1 e che, sommata alle prossime in arrivo porterebbe l’Arezzo a due punti dalla salvezza matematica; un traguardo assolutamente nelle corde della squadra di Pavanel.

La prima partita della nuova era amaranto si gioca a Pistoia in quello stadio che il 14 giugno 1998 vide trionfare l’Arezzo di Cosmi nello spareggio contro lo Spezia per la promozione in serie B. Buoni auspici! E ne avremo bisogno. Intanto perché la Pistoiese è allenata da Paolo Indiani autentica bestia nera dell’Arezzo poi perché la Pistoiese gode di buona salute e in casa ha subito un’unica sconfitta ad opera del Siena, vincendo, tra l’altro, 4 delle ultime 5 gare disputate tra le mura amiche. Anche l’Arezzo può vantare uno score invidiabile. Da quando Pavanel è subentrato a Bellucci gli amaranto hanno cambiato decisamente passo e, in una virtuale classifica di queste giornate, occuperebbero il secondo posto alle spalle del Livorno. Sulla carta, pertanto, si prospetta una bella gara. L’Arezzo dovrà trovare, da subito, la forza di superare l’handicap dovuto alle variazioni nella rosa intervenute a causa di un mercato che dovrà, necessariamente, avere uno sguardo più attento ai conti.