Mafia: legale sorelle Napoli, è partita la macchina del fango

Palermo, 18 dic. (AdnKronos) – “Puntualmente, dopo le coraggiose denunce delle mie assistite, le sorelle Anna, Gioacchina e Irene Napoli, che hanno messo allo scoperto il dramma fatto di vessazioni e ingiustizie subite nel corso degli anni è partita, inesorabile, la macchina del fango”. E’ quanto denuncia l’avvocato Giorgio Bisagna, legale delle sorelle Napoli, le sorelle vittime di presunte intimidazioni nella loro azienda agricola a Mezzojuso (Palermo), la cui vicenda è da molti mesi uno dei temi della trasmissione “Non è l’Arena” su La7. Proprio oggi le tre donne saranno ascoltate dall’Antimafia all’Ars.
“Cominciano a spuntare infatti, attacchi calunniosi e diffamatori nei confronti del padre delle mie assistite, defunto dal 2006 e totalmente invalido dal 1998, volti a infangare non solo la sua persona, ma soprattutto per delegittimare l’operato delle sorelle Napoli, e, di riflesso, l’operato degli organi investigativi – dice l’avvocato Bisagna -Prima l’isolamento sociale di cui le mie clienti sono state vittime nel loro paese di residenza”.
“Oggi si assiste a misure decisamente più forti, fatte di insulti e diffamazioni sui social e sui media ad opera di soggetti a caccia di visibilità – dice Bisagna -Le mie assistite non intendono subire oltre, ulteriori attacchi alla onorabilità loro, all’immagine del loro amato padre, ed hanno già provveduto a presentare le prime querele. Ho quindi ricevuto incarico di procedere, verso tutti coloro che si renderanno responsabili di attacchi diffamatori e calunniosi il cui unico fine è la delegittimazione morale di chi, in una terra difficile come quella nostra, prova dire no a soprusi e arbitri, ricevendo in cambio isolamento fisico e denigrazione”.