Maltempo: Legambiente, l’Adige che scarica al lago non è la soluzione

Verona, 5 nov. (AdnKronos) – “Da oltre 15 anni non veniva attivato il canale scolmatore che scarica le acque dell’Adige nel Lago di Garda. Eppure eventi meteorici violenti negli ultimi anni si sono ripetuti sempre più frequentemente e forse anche più intensi, ed è probabile che altri ne arriveranno. Questa volta si è deciso, per evitare un’ulteriore possibile problema visto quanto si stava succedendo in tutto il Veneto e non solo, di aprire e usare il lago come bacino di laminazione. Ma a che prezzo? Le acque del lago già non godono di buona salute e il carico straordinario arrivato dall’Adige sicuramente ha causato ulteriori gravissimi problemi all’ecosistema gardesano: fango, detriti, inquinanti, rimescolamento forzoso, acque assai più fredde, alterazione dell’equilibrio ecologico del sistema, moria di specie ecc…”. A sottolinearlo, in una nota, è Legambiente Verona.
“Da anni “l’ambientalismo da salotto” sta ripetutamente martellando circa la necessità di porre rimedio alle scelte sbagliate e spesso scellerate fatte dalla seconda metà del novecento ad oggi. Le scelleratezze hanno riguardato principalmente il comparto edilizio, con la cementificazione e l’impermeabilizzazione dei suoli, costruendo e rilasciando permessi per costruire ovunque anche in aree a rischio frana elevato, tombinando corsi d’acqua, canalizzando torrenti e fiumi, limitando le aree di esondazione, convertendo aree naturali in aree produttive e/o agricole, non rispettando i criteri minimi di standard urbanistici tra cui il collettamento dei reflui in sede propria. Non hanno fatto scuola i gravi danni, e in alcuni casi i morti, cha hanno colpito molte parti del territorio veronese per le esondazioni, per le frane o per gli allagamenti, così come non sono bastate le innumerevoli sentenze che hanno condannato amministratori e proprietari”, spiega.