Moda: Bonomi, settore e Milano non devono uscire da radar governo

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Milano, 12 set. (AdnKronos) – “Oggi siamo qui per celebrare il ‘bello e ben fatto’ che tutto il mondo riconosce al nostro Paese”, lo afferma Carlo Bonomi presidente di Assolombarda alla cerimonia inaugurale di Milano XL 2018. “L’Italia ha dato i natali a geni universalmente riconosciuti: Armani, per esempio, che per la purezza delle linee può essere paragonato a Raffaello; penso poi a Dolce & Gabbana, assimilabili al genio creativo di Leonardo e a Prada che, per eleganza e rigore strutturale, può essere accostata a Palladio”, continua.
“La moda, e anche Milano, non possono e non devono uscire dai radar della politica per l’importanza che rivestono per l’economia. Ma anche per la visibilità e la reputazione internazionale che la moda esprime: ricordo, infatti, che la settimana della moda di Milano fa parte delle ‘Big Four’, insieme a New York, Londra e Parigi”, prosegue Bonomi. “In Francia è Emmanuel Macron ad aprire la fashion week di Parigi e in Inghilterra lo scorso anno presenziò alle passerelle di Londra perfino la Regina Elisabetta. Auspico pertanto che all’inaugurazione della Milano Fashion Week sia prevista la presenza delle più importanti cariche istituzionali del Governo”.
La moda “è un settore di cui la politica deve occuparsi. Perché il mercato e i consumatori globali riconoscono nel Made in Italy un marchio di qualità e bellezza, estro e funzionalità, un biglietto da visita del nostro Paese nel mondo”. Per questo motivo “non c’è città più adatta dove esaltare e raccontare la bellezza del nostro Paese attraverso le installazioni di ‘Milano XL’ che quest’anno legano innovazione e sostenibilità, con una visione intrinseca di futuro” conclude Bonomi.