Olimpiadi: da Venezia lanciata la sfida per il 2026 a Stoccolma, Erzurum e Calgary (2)

(AdnKronos) – Il dossier che si sta limando dovrà rispondere in maniera esaustiva a un pacchetto di ben 132 domande specifiche avanzate dal Cio ma, hanno detto all’unisono Zaia, Fontana, Sala e Ghedina, “Milano/Cortina è davvero una candidatura nuova, che risponde in ogni aspetto alla direttiva Cio 2020”. Una direttiva che non guarda più alle edizioni faraoniche degli anni passati, ma a un’Olimpiade rispettosa dell’ambiente e basata strutturalmente sull’utilizzo di tutto l’esistente, dove necessario opportunamente ammodernato, e su bassi costi di realizzazione.
“Tutti elementi – hanno garantito i tecnici della Società che ha curato la redazione del dossier, dopo essersi occupata anche di quelli a suo tempo distinti di Milano e di Cortina Dolomiti Unesco – che Milano/Cortina 2026 possiede, perché non serviranno nuove infrastrutture, se non il palazzetto del ghiaccio di Milano, già previsto nel budget di candidatura, e perché, ha tenuto a ribadire Zaia, “Cortina ha il più grande hub sciistico del mondo e, con l’organizzazione dei Mondiali di Sci 2021, avrà al top piste e impianti”.
Serenità, da parte di tutti, anche sul piano dei costi e dei finanziamenti. “La nostra – ha detto Zaia – è una vera e propria candidatura low cost perché non siamo gente avvezza agli sprechi. Detto questo, abbiamo ancora la speranza che, dopo il già importantissimo sostegno politico, il Governo possa più avanti rivalutare l’ipotesi di un finanziamento pubblico. Altrimenti, pazienza, si va avanti lo stesso, non è un problema”.