Pd: dialogo con M5S agita dem, primi passi verso congresso/Adnkronos (2)

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(AdnKronos) – Lorenzo Guerini prova a mediare tra le due linee: “Aspettiamo di vedere il testo che è in enorme ritardo. Nel complesso, da quello che abbiamo letto, l’impianto è invotabile. Poi, sui singoli punti faremo delle valutazioni di merito”. La questione comunque si inserisce in un dibattito più ampio su quale ruolo, progetto, strategia dovrà tenere il Pd nel prossimo futuro.
Per Matteo Orfini si tratta di un dibattito da stroncare subito: “Io veramente a volte non riesco a capirci. Il decreto dignità è un pasticcio, che farà danni. Invece da noi inizia un dibattito assurdo: dobbiamo sostenerlo perché così facciamo sponda a Di Maio contro Salvini e riusciremo a convincerlo a governare con noi. O peggio, siccome modifica il jobs act è giusto a prescindere perché se lo votiamo diamo un segnale di discontinuità rispetto a quanto fatto prima. E così interloquiamo meglio con Bersani e D’alema. Una posizione è dettata dal tentativo di fare una manovra di palazzo. L’altra dall’ennesimo gioco ad alimentare lo scontro interno in chiave congressuale”.
Ribatte l’orlandiano Andrea Martella: “Sorprende che il presidente del partito, Matteo Orfini, cerchi di ricondurre osservazioni di merito sul cosiddetto decreto dignità a uno scontro congressuale fra correnti. Sembra che, al contrario di quello che afferma, sia proprio lui a vedere tutto in questa particolare luce. Discutiamo di contenuti per favore ed evitiamo polemiche sterili e improduttive”.