Pd: renziani a Salsomaggiore, senza di noi partito torna al passato/Adnkronos

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Roma, 9 nov. (AdnKronos) – Una riunione a porte chiuse con parlamentari, dirigenti e amministratori ai quali Matteo Renzi ha chiesto di parlare “in modo franco. Ci ha chiesto di dire chiaramente cosa pensiamo e come intendiamo muoverci nel futuro”. Questa la ‘cornice’, viene riferito da un partecipante, dentro la quale si sta articolando il ‘conclave’ renziano a Salsomaggiore. Due giorni di discussione -si chiude domani a pranzo con l’intervento dell’ex-premier- alla vigilia dell’avvio del congresso Pd.
L’area renziana sosterrà la candidatura di Marco Minniti. Più di un intervento dal palco ha richiamato l’opportunità che l’ex-ministro dell’Interno sia in pista. Tra questi Emanuele Fiano: “Speriamo che Minniti scenda in campo”, ha detto. L’ex-titolare del Viminale, da parte sua, si avvicina passo passo all’ufficializzazione. “Al 51%”, ha risposto a chi gli chiedeva se sarà candidato, oggi ad una trasmissione Tv.
Minniti, il candidato dell’area ‘riformista’. Perchè è questo il campo a cui si ascrivono i renziani e la cosa, oggi a Salsomaggiore, è stata ripetuta in molti degli interventi dal palco. Andrea Marcucci, Anna Ascani, Simona Malpezzi e tanti altri. “Al congresso vanno dette parole chiare: se non c’è la nostra impronta, il Pd torna quello di 6 anni fa…”, è la sintesi. Insomma, se vince Nicola Zingaretti si torna alla ‘ditta’ di Pier Luigi Bersani. Questa la linea della battaglia congressuale di cui si discute a Salsomaggiore: riformisti vs ritorno al passato.