Politica: mons. Delpini, cristiani diano contributo dentro la società

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Milano, 13 lug (AdnKronos) – Sarebbe “opportuno creare nelle comunità cristiane luoghi di confronto, di elaborazione di proposte e di giudizi selle vicende del nostro tempo e della nostra terra”. E’ il richiamo che lancia monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano, in occasione in un passaggio contenuto nelle pagine iniziali della lettera pastorale per l’anno 2018-2019, ai cristiani impegnati in politica, nelle amministrazioni e nella società. “La proposta cristiana si offre come una benedizione, come l’indicazione di una possibilità di vita buona che ci convince e che si comunica come invito, che si confronta e contribuisce a definire nel concreto percorsi praticabili, persuasivi con l’intenzione di dare volto a una città dove sia desiderabile vivere”.
“La dottrina sociale della Chiesa, il magistero della Chiesa sulla vita e sulla morte, sull’amore e il matrimonio, non sono una sistematica alternativa ai desideri degli uomini e delle donne, ma – evidenzia – sono una benedizione” Ecco allora che “per offrire il nostro contributo, il nostro giudizio, le nostre prospettive è necessario che i molti cristiani presenti e impegnati nelle responsabilità politiche, amministrative, sociali si esprimano e siano capaci di tessere alleanze per proporre, difendere, tradurre in pratiche persuasive quei tratti dell’umanesimo cristiano che contribuiscono alla qualità alta della vita delle comunità, delle famiglie, di ogni uomo e di ogni donna”. “Per favorire questo compito chiedo alla Commissione per la promozione del bene comune che intendo costituire nei prossimi mesi di farsi stimolo ed esempio, strumento per attivare questo stile cristiano di presenza dentro una società e una politica in piena trasformazione».
Infine, l’Arcivescovo annuncia l’avvio della visita pastorale con il prossimo Avvento 2018, “come occasione per ravvivare le energie degli operai evangelici, lodarli, incoraggiarli e consolarli, è occasione per richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria vita cristiana e ad una azione apostolica più intensa”.