Sicilia: assenteismo in assessorato, Gdf ‘sistema consolidato’ (2)

(AdnKronos) – “E’ così emerso un sistema consolidato – dice Coscarelli – grazie alla complicità di un numero elevato di dipendenti”. Circa il 25 per cento delle persone che lavorava negli uffici di piazza Ottavio Ziino truffava sulla presenza al lavoro. “Abbiamo rilevato oltre 400 ore fraudolentemente attestate ma in realtà mai rese. Nel caso di un dipendente abbiamo scoperto che le ore non prestate erano oltre il 50 per cento rispetto a quelle lavorate”. Per truffare la Pubblica Amministrazione i dipendenti infedeli potevano usare il classico metodo del badge consegnato a un complice, ma anche dei pc in rete. “Questi computer permettevano di attestare la presenza anche di quei dipendenti che magari avevano dimenticato a casa il cartellino”.
“Il sistema, però, nato con buone intenzioni – dice ancora Coscarelli – ha creato una falla consentendo anche a chi non era in assessorato di risultare presente”. Bastava fornire al ‘complice’ il proprio username e la password per risultare a lavoro. Adesso per i dipendenti infedeli le accuse vanno dalla falsa attestazione della presenza in servizio alla truffa aggravata e all’accesso abusivo al sistema informatico di un ente pubblico. Tra i 42 indagati (11 sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari, 11 sono stati destinatari della misura dell’obbligo di firma e 20 denunciati a piedi libero) non ci sono dirigenti. “Le indagini proseguono – conclude il comandante del gruppo Guardia di finanza Palermo -. Sicuramente è insolito che chi doveva controllare non si sia mai accorto dell’assenza dei propri dipendenti in ufficio. Quello che è emerso è sicuramente un caso eclatante per il numero di persone coinvolte e per la durata nel tempo, ma non direi, in base alla mia esperienza che il fenomeno dell’assenteismo è cresciuto negli ultimi anni. Ad aumentare, invece, è la consapevolezza civica dei cittadini, che sempre più spesso denunciano”.