Home Nazionale Treviso: Gdf scopre truffe ai danni dello Stato, assegni sociali a deceduti (2)

Treviso: Gdf scopre truffe ai danni dello Stato, assegni sociali a deceduti (2)

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(AdnKronos) – Le frodi perpetrate si possono ricondurre alla riscossione di assegni concessi a favore di persone decedute. In quattro casi, l’emolumento sociale continuava ad essere ricevuto indebitamente da familiari delegati ad operare sul conto corrente del defunto. Da qui il nome dell’operazione, dato che “48” nella smorfia napoletana è il numero del “morto che parla”; – la fissazione di residenze fittizie, in modo da continuare a percepire l’erogazione senza averne diritto. Una badante brasiliana, ad esempio, tornata a vivere in Sudamerica, per non perdere l’assegno italiano non aveva spostato la residenza acquisita nel nostro Paese e si faceva accreditare l’indennità su un conto corrente italiano; e la finta separazione coniugale.
Curioso è il caso scoperto dai Finanzieri di una coppia di anziani trevigiani che si erano separati al solo fine di riscuotere la contribuzione sociale, ma continuavano a condividere una normale vita familiare. L’attività delle Fiamme Gialle ha permesso di ricostruire e segnalare all’Autorità Giudiziaria l’illecita percezione di erogazioni pubbliche per mezzo milione di euro complessivi, e di revocarne sedici per assistenza sanitaria di base non spettanti in quanto elargite a favore di quattro defunti e di dodici stranieri solo formalmente residenti in Italia.

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