A Tu per Tu con Alberto Gamannossi

A TU per TU
interviste a musicisti, artisti e protagonisti del mondo musicale.

Alberto Gamannossi è compositore, arrangiatore e produttore musicale.
Ha iniziato a suonare e comporre da piccolo e sta ancora studiando moltissimo.
E’ nato a Mercatale e frequentato il Conservatorio di Siena dove ha concluso i suoi studi accademici dopo essere entrato adolescente al Conservatorio di Firenze ed avere seguito le lezioni presso la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Musicale Fiorentina.
Ha studiato clarinetto, pianoforte e composizione e dirige ad Arezzo lo studio di registrazione Bigix Music Lab.

Agli allievi della sua scuola di musica ama ricordare – che siano artisti solisti o musicisti di una band – che quando arriva il momento di produrre il proprio lavoro, non dobbiamo essere rigidi nel voler fare tutto da soli.
Oggi la tecnologia permette davvero a chiunque, con una spesa minima, di ottenere risultati dalla resa sonora veramente strabiliante, ma per realizzare qualcosa che vale davvero, non possiamo sottovalutare la ricchezza e le potenzialità di suonare con gli altri, sperimentando ed ascoltando.
Pavarotti affermava che “è difficile arrivare al successo, ma è più difficile giustificarlo”.
E lo puoi giustificare solo facendo grande musica ogni giorno, musica di origine controllata.
Quella musica che aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori, prendendo a prestito le parole di Johann Sebastian Bach.
Quella musica, quelle note di cui Alberto Gamannossi quotidianamente si prende cura con amore, passione e professionalità.

Ciao Alberto, hai scelto di trasferirti ad Arezzo per continuare a fare musica, perché?
L’ho fatto per amore ed anche perché Arezzo rispetto a Firenze è una città meno frenetica da vivere.
Prima di iniziare l’intervista alcune domande di carattere generale per conoscerti meglio. Qual è il tuo piatto preferito?
Non ho un piatto preferito, direi che amo quelli cucinati alla vecchia maniera contadina.
Social Network su cui trascorri più tempo?
Sono presente su facebook e youtube perché li ritengo una straordinaria vetrina per i musicisti, per raccontare il lavoro ed i progetti.
Qual è l’aspetto più bello del web e quello più brutto?
Non c’è a parere mio un aspetto migliore o peggiore. Il web possiamo utilizzarlo in modo intelligente, come fonte quotidiana di crescita e di informazioni, cultura e quant’altro. Ovviamente io lo uso principalmente per ampliare sempre piu’ le mie conoscenze musicali.
Il libro che hai in questo momento sul comodino?
La mente del chitarrista di David Carelse.
Un libro invece che ami molto?
La Bibbia.
Tre film hai amato particolarmente?
Patto criminale di Paul McGuigan, Metello di Mauro Bolognini tratto dall’omonimo romanzo di Vasco Pratolini e Pinocchio di Comencini. Sono molto attento alle colonne sonore, l’anima dei film, ricordi impermeabili nel tempo e potenti attivatori di emozioni.
La qualità imprescindibile che cerchi in un amico?
Mi piace porre fiducia negli amici ed avere la fiducia da parte dei miei amici, altrimenti rimaniamo nell’ambito della semplice conoscenza.

Iniziamo a parlare di musica. Sei figlio d’arte, tuo padre Giancarlo cantava come tenore nella compagnia di Mario del Monaco. Che cosa ha significato per Te?
Praticamente tutto. Mio babbo era un punto di riferimento e un ottimo genitore, ma non voglio dimenticare mia mamma Anna. Mi ha trasmesso fin da subito la passione per la musica, dall’opera lirica ai suoi miti della musica leggere: Claudia Villa e soprattutto Domenico Modugno che amo tantissimo anche adesso.
Con quali artisti di riferimento sei cresciuto?
Claudio Baglioni e Bach.
Quale musica Ti piace ascoltare oggi?
Negli ultimi dieci anni ho studiato ed approfondito il jazz, ed anche tutto ciò che ruota attorno al Blues fino alla musica contemporanea e sperimentale. Senza dimenticare però i cantautori italiani.
CD o vinile?
Non ho particolari preferenze. Quindi non tanto il con che cosa ma come ovvero sono convinto che la musica debba essere ascoltata a prescindere, ascoltata e percepita con attenzione. Da questo punto di vista sono davvero una spugna, in fondo i ricordi non sono nulla senza emozioni, senza amore e senza la musica.
C’è una canzone che Ti piace ascoltare in particolare nei momenti tristi?
Si certamente: Ci vuole un attimo del mio grande amico Aleandro Baldi.

Quando hai iniziato a scrivere la tua musica?
Ho iniziato a comporre le prime canzoni a quindici anni, anche se riascoltandole oggi mi viene da sorridere.
Quanto è difficile “lavorare” con la musica?
Negli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti un radicale cambiamento nel modo di affrontare questa professione da parte degli addetti ai lavori. Sinceramente penso che sia soltanto un periodo di transizione, come quando leggi un romanzo e finisce un capitolo. Vedremo cosa porterà questo silenzio melodico e fino a che livello potrà scendere la qualità della musica pop. Nel nuovo capitolo spero che ci sia un ritorno alla musica vera. E’ un periodo molto difficile.
Il ricordo più bello che hai del Tuo ultimo anno da musicista e compositore?
Moltissime collaborazioni e tanta voglia di portare avanti due importanti progetti ai quali sto lavorando, ma vi terrò aggiornati; uno dei quali riguarda proprio la città di Arezzo.
Descrivi Alberto Gamannossi in tre pregi e tre difetti.
Molto volentieri. “Sono un personaggio”, nel senso che mi piace ridere scherzare ed anche molto chiacchierone. I difetti? Mah, forse troppo severo con me stesso sul lavoro e gli altri due: Lasciamoli giudicare agli altri.
I tuoi progetti futuri?
Come ho anticipato sto scrivendo un nuovo Musical-Opera Pop, nel quale ho intenzione di inserirci tutte quante le arti, dalla danza alla pittura, senza tralasciare la poesia. Il lavoro da fare non è per niente facile, ma come sempre ci metto tutto me stesso, comprese importanti collaborazioni.
Qual è il primo pensiero quando ti svegli la mattina?
Ringraziare sempre chi mi ha dato questo prezioso carisma.
Grazie Alberto, il nostro in bocca al lupo per tutte le tue molteplici attività ed impegni.
Un abbraccio affettuoso a tutti voi di Arezzoweb Informa, e come ricordo sempre “Buonamusica e buonavita”.