Al Teatro Verdi un trio di artiste alla guida della stagione teatrale 2019/2020

Pomeriggio di festa al Teatro Verdi di Monte San Savino per la presentazione della Stagione Teatrale 2019/20 a cura di Comune di Monte San Savino, Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Officine della Cultura e A.S. MonteServizi. Finalmente svelati i big della stagione, tra cui spicca un trio di artiste fenomenali, Daniela Morozzi, Chiara Francini e Vanessa Gravina, insieme al nome del “raccontastorie più popolare del momento”, Stefano Massini. Padrona di casa Amanda Sandrelli, direttrice artistica del gioiello teatrale savinese a fianco di Luca Baldini di Officine della Cultura. La nota attrice, come ormai da alcune stagioni a questa parte, ha guidato i cittadini di Monte San Savino e il pubblico del Verdi alla scoperta della nuova stagione, non senza ironia e concedendosi al racconto e all’aneddoto, in una serata all’insegna della festa che si è chiusa con un aperitivo offerto da Officine della Cultura. A fianco di Amanda il Sindaco di Monte San Savino, Margherita Scarpellini, Patrizia Coletta, Direttore di Fondazione Toscana Spettacolo onlus (primo circuito multidisciplinare in Italia), il Presidente di Officine della Cultura, Massimo Ferri e il Presidente dell’Azienda Speciale MonteServizi, Marzia Serrai, tutti concordi nella proposta di una stagione di alto profilo e ampio respiro.

«Abbiamo bisogno di cultura – ha esordito Margherita Scarpellini -. Abbiamo la necessità che questo teatro continui ad essere una casa per tutti i savinesi e non solo, un luogo prezioso d’incontro e di confronto dove ridere, riflettere, ricordare il passato e immaginare il futuro. Abbiamo l’estrema urgenza d’immaginare un futuro possibile per tutti e l’aiuto che può darci la cultura, e insieme il teatro, è imprescindibile!».

Sulla stessa linea Patrizia Coletta: «L’impegno organizzativo ed economico del Comune di Monte San Savino di queste ultime stagioni, condiviso con Fondazione Toscana Spettacolo onlus, sta portando a risultati significativi, il rilevante aumento degli abbonati e la stessa presenza di questa sera ne è un segno. Il teatro è un’opportunità per i cittadini e per gli artisti, è uno spazio ancora aperto dove si dialoga con l’intero corpo, forse l’unico spazio pubblico rimasto dove vivere una comunicazione plurisensoriale, citando Bruno Munari e il suo lavoro con le giovani generazioni. Far sì che questa opportunità di trasformi in un’esperienza di cui tenere memoria è il nostro più importante obiettivo».

«Stiamo per iniziare una stagione storica in cui festeggeremo i 20 anni dalla riapertura del Teatro Verdi – ha dichiarato Massimo Ferri – e la 20ma stagione a cura di Officine della Cultura. In questi anni siamo riusciti a sviluppare un percorso importante di crescita per questo spazio che è la nostra residenza, tanto che al di là della stagione teatrale, e dell’incontro con i protagonisti della scena attuale, il palcoscenico del Verdi è ad oggi vissuto tutto l’anno da giovani compagnie che qui danno vita e materia teatrale ai loro sogni iniziando il percorso nel professionismo. E di questo ne siamo particolarmente orgogliosi».

Ancora doppio il percorso teatrale del Verdi, suddiviso nei cinque spettacoli della stagione principale, a cura di FTS e Officine della Cultura, e dei cinque della stagione off, dal titolo “Ti racconto una storia anzi due”, a cura di Officine della Cultura. Percorsi intrecciati in un lungo calendario che si concluderà a primavera iniziata con un vero e proprio regalo degli organizzatori al pubblico del Verdi, un incontro in unica data per un 2020 di festa.

Inizio di stagione mercoledì 13 novembre con il percorso dellaoff e le “Note di cioccolata” di Paolo Triestino e Giovanni Baglioni. Testo e regia di Paolo Triestino. Musiche di Giovanni Baglioni. Una produzione Diaghilev in collaborazione con Fiore&Germano. Un omaggio all’unico binomio che arriva diritto all’anima: musica e cioccolata che da sempre gratificano, emozionano, uniscono e ci fanno sorridere.

Lunedì 25 novembre ancora un appuntamento con la stagione off questa volta in musica con il Quartetto La Toscanini (Daniele Ruzza, violino; Camilla Mazzanti, violino; Behrang Rassekhi, viola; Pietro Nappi, violoncello) e Lorenzo Iosco al clarinetto in un programma dal titolo “Concerto da camera che prevede l’esecuzione del Quintetto in La Maggiore, K. 581 W. A. Mozart e del Quartetto n. 6, op. 18 di L. van Beethoven.

Inizio di stagione ufficiale, per quattro appuntamenti consecutivi,mercoledì 11 dicembre con la nota attrice fiorentina Daniela Morozzi in “Amy. Storia di un naufragioUn progetto di Daniela Morozzi su testo di Valerio Nardoni. Regia di Matteo Marsan, musiche originali di Stefano “Cocco” Cantini, voce di Valentina Toni per una produzione Teatro delle Donne. Ispirato al racconto di Joseph Conrad Amy Foster, lo spettacolo narra la storia d’amore fra l’inglese Amy e Yanko. Quest’ultimo viene dai Carpazi ed è l’unico sopravvissuto di un naufragio. Trattati come una specie di demoni dalla piccola comunità, i due dovranno andare contro tutto e tutti per la propria felicità.

Il 2020 del Teatro Verdi avrà inizio lunedì 13 gennaio con Chiara Francini e Alessandro Federico in “Coppia aperta quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame. La regia della nota commedia dei primi anni Ottanta, tragicomica storia di una coppia di coniugi figli del Sessantotto e del mutamento della coscienza civile del bel paese, sarà firmata da Alessandro Tedeschi per una produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini / Infinito.

Martedì 28 gennaio andrà in scena “Animali da Bar”, drammaturgia di Gabriele Di Luca e spettacolo vincitore Premio Hystrio Twister 2016. In scena sei animali notturni, illusi perdenti, che provano a combattere, nonostante tutto, aggrappati ai loro piccoli squallidi sogni e ad una speranza che resiste troppo a lungo come quelle erbacce infestanti e velenose che crescono e ricrescono senza che si riesca mai ad estirparle: Beatrice Schiros, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino e Paolo Li Volsi. Regia di Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti. Musiche originali di Massimiliano Setti. Costumi di Erika Carretta. Luci di Giovanni Berti. Voce fuori campo di Alessandro Haber. Produzione Carrozzeria Orfeo.

Venerdì 7 febbraio ospite d’onore sarà Vanessa Gravina in “Il canto di Shakespeare. Viaggio tra musiche e parole del Teatro Rinascimentale Elisabettiano”. L’originale drammaturgia di Michele Di Martino porterà sul palcoscenico del Verdi le musiche eseguite dal vivo dall’ensemble rinascimentale su strumenti originali Musica Antiqua Latina diretto da Giordano Antonellicon Andrès Montilla Acurero (tenore), Giordano Antonelli (ribeca), Francesco Tomasi (liuto e chitarra rinascimentale), Silvia de Maria (viola da gamba), Massimiliano Dragoni (salterio e percussioni). Costumi a cura di Susanna Proietti. Ricerca musicologica a cura di Francesco Tomasi. Produzione Musica Antiqua Latina. Una serata che si propone come un viaggio tra i testi più belli, le commedie più famose, le tragedie rinomate di Shakespeare

Ancora stagione off giovedì 20 febbraio con “Gli ultimi saranno gli ultimi” di Massimiliano Bruno con Gaia Nanni e Gabriele Doria. Regia di Marco Contè per una produzione firmata dal Teatro popolare d’arte. Un’operaia incinta si ritrova disoccupata alla vigilia del parto. Una vicenda vissuta tutta in una notte, esilarante e dissacrante, autentico capolavoro tragicomico, figlio dei nostri tempi, pronto a sorprendervi commossi e divertiti.

Ultimo appuntamento con la stagione ufficiale giovedì 12 marzocon “I promessi sposi. Providence, providence, providencetratto da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Regia e drammaturgia Simone Martini con Luca Avagliano, Lorenza Guerrini, Simone Martini, Alessio Martinoli. Disegno luci di Marco Santambrogio. Scene di Eva Sgrò. Costumi di Silvia Lombardi. Produzione Kanterstrasse. KanterStrasse riscrive il capolavoro di Manzoni come una graphic novel in bianco e nero, dove la storia marcia inesorabile verso un lieto fine da fiaba, ma che forse non è tale.

Venerdì 20 marzo in scena la stagione off con “L’ultima partita. La storia di Lou Gehrig di e con Mario Mascitelli. Assistente alla regia Silvia Nisci. Progetto patrocinato da Aisla – Fibs – Fondazione Chiesi Farmaceutici – Comune di Parma per una produzione Teatro del Cerchio. L’animo, lo spirito, la lotta, la sconfitta, l’eterno secondo, il sorriso al momento dell’addio. Tutto questo potrebbe riassumere la sintesi di uno spettacolo che vuole raccontare una storia vera, o meglio, più storie vere fatte di vittorie, difficoltà e rinunce.

Chiusura di stagione venerdì 27 marzo con un evento in unica data che rappresenta l’omaggio di Officine della Cultura al Teatro Verdi in occasione della sua ventesima stagione dalla riapertura avvenuta nel 2000. L’estroversione ritmica, timbrica e sociale dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, fiore all’occhiello delle produzioni di Officine, incontrerà l’intuito, la creatività e l’ironia di Stefano Massini, il “raccontastorie più popolare del momento”. La narrazione è per Stefano Massini il grimaldello che lo porta, come un rabdomante, a rintracciare e collegare storie ricreandole dai materiali più diversi. Lo sviluppo sarà un originale collage narrativo, musicale e civile con dedica esclusiva agli spettatori del Teatro Verdi.

Al di là delle occasioni in stagione il Teatro Verdi sarà aperto anche per tre eventi speciali. Venerdì 25 ottobre 2019 con “Il Re Leone” dell’Associazione Danz’Art, regia di Elisa Barberi. Giovedì 4 aprile 2020 con “Un giorno qualunque” su testo e regia di Massimiliano Caldaro. Una produzione Accademia dei Semplici, Associazione Voceincanto e Dance Studio. Ultimo appuntamento speciale sabato 27 giugno con lo spettacolo conclusivo del laboratorio teatrale condotto da Sara Venuti con il Teatro Insonne.

Il rinnovo degli abbonamenti per la stagione ufficiale (11 dicembre 2019, 13 e 28 gennaio, 7 febbraio e 12 marzo 2020) sarà possibile fino all’11 ottobre mentre è fissata nelle date dal 14 al 18 ottobre la sottoscrizione di nuovi abbonamenti, compreso l’abbonamento alla stagione off “Ti racconto una storia anzi due”. I biglietti per i singoli spettacoli saranno invece in vendita da venerdì 25 ottobre. Riduzioni possibili con la carta Studente della Toscana a € 8 per studenti universitari (il posto verrà assegnato, dietro presentazione della carta, in base alla disponibilità della pianta), “biglietto futuro” under 30, over 65, possessori Carta dello spettatore FTS e abbonati alle stagioni dei teatri della ReteTeatrale Aretina.

Info e prevendita: a Monte San Savino presso il Teatro Verdi, via Sansovino 66, tel. 0575 810498, sabato 20:30 > 23:30 e domenica 15:00 > 18;30; ad Arezzo presso Officine della Cultura, via Trasimeno 16, tel.0575 27961 – 338 8431111, dal lunedì al venerdì 10:00 > 13:00 – 15.30 > 18:00. Online presso BoxOffice Toscana e TicketOne. Biglietteria il giorno di spettacolo presso il Teatro, apertura ore 20:00. Ulteriori informazioni: www.officinedellacultura.org.

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