Antibioticoresistenza, è un’emergenza. I rischi per salute e ambiente. “Causa più morti di Aids ed epatite”

“Antibioticoresistenza: medici di medicina generale e piano nazionale di contrasto”. E’ il titolo di un convegno organizzato da Asl Toscana sud est, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Arezzo in collaborazione con ISDE Italia.

Parteciperanno, tra gli altri, esponenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute. E’ in programma domani ad Arezzo e rappresenta una tappa fondamentale nel ripensare l’uso degli antibiotici, sia nel mondo umano che in quello animale.

L’Italia, infatti, è tra i Paesi europei con il maggior consumo di antibiotici e quello con il maggior numero di morti da batteri resistenti agli antibiotici, con un andamento in crescita.

Il convegno, per l’importanza dei contenuti e degli argomenti affrontati, è stato presentato oggi alla stampa da Danilo Tacconi, direttore Malattie Infettive di Arezzo, Roberto Romizi, responsabile formazione dell’Ordine dei Medici e responsabile scientifico del convegno e Amedeo Bianchi, vice-presidente Ordine dei Medici.

L’antibiotico resistenza è un fenomeno emergente, all’attenzione del mondo scientifico per le gravi conseguenze che comporta – ha spiegato Tacconi – L’approccio al problema deve essere multifattoriale e multidisciplinare perché la cause sono diverse e i soggetti che possono incidere sono numerosi. Non solo i medici, che per primi sono tenuti all’appropriatezza nella prescrizione, ma anche la popolazione stessa. Si verificano, infatti, numerosi casi in cui il cittadino prende di sua iniziativa l’antibiotico. E’ necessario un lavoro di forte sensibilizzazione”. E lo stesso ha anche aggiunto che questo fenomeno “causa più morti di malattie come l’Aids o l’epatite. Nei prossimi anni potrebbe arrivare a causare più decessi del cancro”.

“Questo convegno ribadisce il nostro impegno, come medici, sul fronte della formazione dei nostri colleghi circa il tema dell’antibioticoresistenza – ha dichiarato Romizi – Basti ricordare alcuni numeri: nel mondo muoiono 700 mila persone all’anno, in Italia circa 10 mila. L’80% delle prescrizioni di antibiotici avviene nel Territorio, il 20% in ambito ospedaliero. È urgente cambiare strada, con un’assunzione di responsabilità da parte dei medici e degli altri professionisti sanitari, ricorrendo agli antibiotici solo quando sono necessari e informando correttamente pazienti e cittadini. Siamo soddisfatti dell’evento organizzato qui ad Arezzo, che vedrà riunirsi esperti e professionisti di spessore”.

“L’Ordine dei Medici è impegnato sia a livello provinciale che nazionale su questo tema – ha concluso Bianchi – Perché, ricordiamocelo, gli antibiotici hanno un impatto non solo sulla persona, ma anche sull’ambiente circostante”.

Il convegno prenderà il via alle 9,30 alla sede dell’Ordine dei Medici di Arezzo (viale Giotto 134).