Arezzo-Viterbese 3-0, l’approfondimento sulla partita

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Nonostante la copiosa pioggia del primo tempo, anche oggi i non fanno mancare il proprio sostegno ai loro beniamini amaranto rendendo, con il loro tifo, caldo lo nonostante un clima ancora una volta tutt’altro che primaverile. E’ in questo contesto che l’ si appresta ad affrontare il match di andata nella doppia sfida contro la Viterbese Castrense utile per continuare a sognare la Serie B.

I padroni di casa si schierano con il loro classico 4-3-1-2 nonostante risultino esserci delle variazioni negli interpreti soprattutto nel reparto offensivo: Rolando è chiamato infatti a dare un pò di riposo a Cutolo mentre sulla trequarti è il turno di Belloni con Serrotti abbassato nel ruolo di mezz’ala causa l’assenza di Buglio. Gli ospiti rispondono invece con il 3-5-2 con in campo entrambi gli ex di turno Rinaldi e Polidori.

La partita comincia con le due squadre che si alternano in un blando e sterile possesso palla caratterizzante la canonica fase di iniziale con nessuno intenzionato a forzare la giocata. In realtà il periodo di stallo viene presto rotto prima dal tiro dal limite di Serrotti, a chiusura di una buona serie di scambi sulla sinistra, poi soprattutto dal vantaggio messo a segno da Brunori a coronamento comunque di un migliore inizio degli amaranto soprattutto per personalità e qualità nelle uscite da dietro palla a terra. In seguito ad un corner, la palla è respinta nella zona di Foglia abile poi di prima intenzione a riallargare per Serrotti il quale, sempre di prima, mette a rimorchio per Brunori che con un ottimo stop riesce non solo a metter fuori causa il diretto marcatore ma soprattutto a prepararsi al meglio la palla per il suo diagonale mancino che si insacca imparabile. La reazione più importante del primo tempo della Viterbese si materializza intorno al 25′ quando Pelagatti si fa rubare da Luppi un pallone innocuo con quest’ultimo che decide poi di crossare teso in mezzo per Polidori che manca però l’appuntamento con la palla per questione di centimetri.

Nonostante l’errore sotto porta, la Viterbese trae beneficio da quest’occasione riuscendo a prendere fiducia nella manovra e ad alzare conseguentemente anche il proprio raggio d’azione pur non creando oggettivamente nessun altro pericolo dalle parti di Pelagotti. L’Arezzo nonostante questo momento di “fiacca”, avrebbe sul finire di primo tempo una ghiottissima occasione per raddoppiare; Rolando, partito da metà campo, conduce un goloso 3 vs 2 fino a premiare Foglia a ridosso dell’area di rigore ma il numero 8 aretino calcia debole e centrale con Valentini che ringrazia e neutralizza facilmente. Di fatto è su questa grande chance che si chiude la cronaca dei primi 45′ di gioco.

Al rientro dagli spogliatoi, Mister Dal Canto, già obbligato al 41′ a sostituire Serrotti con Benucci per un probabile problema fisico, decide di non rischiare ulteriormente la situazione di Basit che già ammonito viene richiamato in panchina in favore di Remedi. Al di là di questi accorgimenti, l’Arezzo sembra essere in standby e ad approfittarne sono i positivi 11 della Viterbese che con maggior personalità inaugurano la ripresa con un buon possesso palla mirato poi alla ricerca delle due punte sempre brave a muoversi vicine e a cercarsi. Il ritmo fatica però ad esplodere e insieme a questo anche le occasioni da rete scarseggiano nonostante superata da poco l’ora di gioco, gli ospiti ne collezionino ben 4 tutte nella stessa circostanza. Dopo una buona manovra corale, Mignanelli mette dentro ma Polidori & Co. da pochi passi non riescono, in nessuno dei 4 tentativi, a spingere la palla in rete con i locali caparbi e fortunati nel resistere e desistere a questo flipper di tiri ravvicinati vanificati da una traversa e da almeno due salvataggi stoici sulla linea con tanto di esultanza finale di Pelagotti visti gli almeno 30” di angosciante suspense. Smaltito l’episodio, che avrebbe potuto probabilmente cambiare il restante andamento e dunque anche l’esito della gara, l’Arezzo si sprona e, pur avendo sprecato il contropiede nato dalla stessa ripartenza post mischia con Rolando, ricomincia a creare situazioni di gioco a proprio favore.

Da una di queste manovre, nasce il gol del raddoppio che porta ancora la firma di Brunori. Sala duetta sull’out di sinistra con Benucci e, senza nemmeno troppa opposizione, arriva sul fondo per poi crossare in favore di Brunori ancora una volta bravissimo ad usare lo stop come smarcamento e preparazione del tiro che anche stavolta va a segno all’angolino senza che Valentini possa farci nulla. La Viterbese, proposto il suo massimo sforzo nel primo quarto d’ora della ripresa, sembra essere adesso arrendevole e quasi impotente scopre il fianco addirittura alla terza segnatura amaranto che arriva a recupero in corso. Sala, anche oggi migliore in assoluto insieme a Brunori, si esibisce in una serpentina centrale con la quale poi premia Benucci che da poco dentro l’area di rigore sorprende Valentini sul proprio palo di competenza sigillando un pesante 3 a 0.

Al triplice fischio l’Arezzo va a festeggiare sotto la scatenata Curva Sud, consapevole di aver portato a casa un bottino davvero prezioso in ottica passaggio del turno. Da sottolineare oggi, insieme al risultato, anche la partita quasi perfetta visto il buon espresso, soprattutto nel primo tempo, ma anche la giusta dose di sofferenza (e fortuna) alla quale però gli amaranto hanno saputo reagire alla grande sfruttando poi cinicamente le occasioni capitategli per chiudere e mettere al sicuro la partita. La Viterbese è apparsa invece troppo opaca nell’arco dei 90′ ma questo, insieme al largo vantaggio, non devono far sottovalutare al ritorno l’avversario già oggi capace di creare non pochi pericoli nonostante la partita condotta a sprazi.

AREZZO 3
VITERBESE 0

AREZZO: Pelagotti, Luciani, Pelagatti, Pinto, Sala, Basit (Remedi), Foglia, Serrotti (Benucci), Belloni (Cutolo), Rolando, Brunori (Butic). A disp.: Bertozzi, Zappella, Sereni, Zini, Persano, Burzigotti, Tassi, Borghini. Allenatore: Dal Canto.

VITERBESE: Valentini, Coda (), Atanasov, Rinaldi, De Giorgi, Palermo (Vandeputte), Damiani, Tsonev (Bismark), Mignanelli, Polidori (Pacilli), Luppi (Cenciarelli). A disp.: Forte, Sparandeo, Del Prete, Milillo, Coppola, Artioli, Molinaro. Allenatore: Rigoli.

MARCATORI: 15′ pt, 25′ st Brunori, 47′ st Benucci

ARBITRO: Vigile di Cosenza; TERNA ABITRALE:  Massara di Reggio Calabria – Terenzio di Cosenza; QUARTO UOMO:  Guida di Salerno.

NOTE – Recupero: 1′-5′. Ammoniti: Coda, Basit, Luciani, Pacilli.