Cavriglia: Officina Klee accoglie il Pirata Festival

Porte aperte ad Officina Klee: continua la tre giorni di incontri, musica, teatro e buone pratiche di vita sostenibile. Sabato 16 a domenica 17 novembre, nello spazio polifunzionale a Cavriglia (via delle Cantine 50), è il momento dei talk di Open Arms Italia, all’interno del Pirata Festival, la prima festa della Brigata Mattarelli, completamente ad ingresso libero (con tessera ACSI).

Sarà un weekend di confronti e dibattiti: prima dei momenti musicali, sabato 16 e domenica 17 novembre, fari puntati sugli incontri con Open Arms Italia, l’associazione non governativa di soccorso marittimo, che si dedica alla vigilanza e al salvataggio delle imbarcazioni con a bordo persone in stato di pericolo nel Mar Egeo e nel Mediterraneo Centrale, così come alla denuncia di tutte le ingiustizie che si verificano in quei luoghi. Il racconto si concentrerà su come il viaggio per la ricerca di migliori condizioni di vita possa rappresentare, per le persone coinvolte nell’ esperienza, una dura peregrinazione attraverso un labirinto di sofferenza fisica e psicologica. In una burrasca di notizie, immagini e opinioni differenti, sarà utile ascoltare la testimonianza diretta di chi nel mare naviga giornalmente, ascoltando e talvolta vivendo direttamente le storie dei protagonisti dei fatti: bambini, uomini e donne.

Presente all’incontro Nicola Scelli, attivista e delegato di Open Arms Italia, che presenterà il lavoro e le esperienze sul campo dell’organizzazione non governativa, con particolare attenzione all’ultimo periodo. Ad illustrare la direzione e le prospettive future dell’equipaggio, ci sarà in collegamento audio e video il capo missione Riccardo Gatti, direttamente dalla nave Open Arms in partenza da Siracusa, con direzione Mediterraneo. Appuntamento a sabato 16 novembre alle ore 19.30 e domenica 17 alle ore 19.

Pirata Festival è un inno alla libertà, alla solidarietà e al buon gusto, ogni giorno dalle ore 19 fino a sera: menù a cura della pizzeria popolare Brigata Mattarelli, con le qualità del territorio grazie a Genuino Clandestino; divertimento per i più piccoli con il Teatrino Kerè, e tanta musica con il reggae di Raphael e Paolo Angelo Parpaglione, il rock di Mahout e il folk delle livornesi De Soda Sisters.

In un periodo di divisioni come questo che stiamo vivendo, vogliamo proporre una tre giorni completamente inclusiva, piena di confronti e dibattiti, totalmente gratuita. – dice Sergio Formica, mente e braccio di Officina Klee – Il festival si sposa perfettamente con l’idea di mantenere aperte le nostre porte alla cittadinanza ed alle istituzioni, al fine di partecipare ad un confronto genuino su tematiche eticamente importanti a cui Officina Klee tiene particolarmente”.

Festival Pirata sarà una festa per tutta la famiglia: sabato sera in apertura il Teatrino Kerè presenta “Vita, Morte e miracoli di una Maschera”, uno spettacolo di burattini a guanto; la stessa compagnia sarà protagonista la domenica, in collaborazione il Teatro delle Ombre, con “Ma Se Ghe Pensu… Mi Vien Voglia di Tornare”, spettacolo scritto, diretto ed interpretato da Alessandro D’Aloia ed Erica Canale Parola.

Sabato 16 novembre sarà anche il momento della presentazione di una storia singolare, raccontata nel libro “Nikolaj Bujanov – Un sacrificio che viene da lontano“ di Davide Torelli, presente all’incontro. Il libro di prossima uscita narra di un gesto eroico venuto da lontano e destinato a cambiare per sempre le vite di civili inermi, proprio nel Comune di Cavriglia, a seguito dei tremendi eccidi nazifascisti del 4 Luglio 1944. É la storia di un ragazzo non ancora diciannovenne, ritrovatosi nella nostra penisola deportato dalla parte sbagliata, deciso a sacrificarsi per difendere la sua categoria di appartenenza fin dalla tenera età: quella degli oppressi, sottomessi ad un’invasione, umiliati da un regime di terrore.

Spazio dunque all’agricoltura e all’alimentazione sostenibile, pilastro del progetto di economia circolare nel Valdarno dei ragazzi di Officina Klee, grazie al coinvolgimento delle realtà Genuino Clandestino e Brigata Mattarelli. Quest’ultima si struttura come una pizzeria popolare: una cucina di socialità, che mira a portare pasti a chiunque ne necessiti, che sia nelle strade e negli spazi di partecipazione collettiva. Con gli stessi intenti agisce Genuino Clandestino, gruppo di persone che tiene alla conservazione delle virtù del lavoro contadino, per mantenere ricca la diversità di paesaggi, piante e animali, e vivi i saperi, le tecniche, nonché le campagne e le montagne, grazie a prodotti locali di qualità.

Sabato 16 novembre aprirà la serata il dj set del SOUL Rockers Sound System, il neonato sound di Francesco aka Scratching Sounds e Nico, e una special guest: Paolo Angelo Parpaglione, membro e fondatore dei The Bluebeaters, e dal 1991 al 2005 una colonna portante del comparto fiati degli Africa Unite, precedentemente dei Loschi Dezi, gruppo cult del circuito underground torinese dal quale sono poi nati i Mau Mau. Sul palco fino a tardi arriva poi il live dei Mahout, da Pinerolo, pronti a far ballare il pubblico grazie al loro sound contagioso che unisce rock, funky e new wave internazionale.

Chiusura di festival, nella serata di domenica 17, a cura delle De’ Soda Sisters, trio tutto al femminile con Benedetta Pallesi, Veronica Bigontina e Lisa Santinelli, che ha già avuto il piacere di esibirsi al Teatro del Sale di Firenze e l’onore di aprire il concerto di Teresa De Sio, al Festival della Resistenza “Fino al cuore della rivolta”. Le Dè Soda Sisters nascono a Rosignano Solvay nel febbraio del 2011: il nome del gruppo è un ironico omaggio proprio a ciò che caratterizza Rosignano Solvay, ovvero il bicarbonato e le sue spiagge bianche. Le loro canzoni si basano su tutta la simpatia dei modi di fare e di dire della provincia di Livorno e di quella di Firenze, e prediligono spazi scenici contenuti per stringersi al pubblico e farlo sentire parte integrante del concerto. Stornelli da osteria, filastrocche rivoltose, serenate d’amore, canti di lotta e melodie del passato: il tutto con una chitarra, un mandolino, una cigar box, le voci e strumenti percussivi ricavati da cucchiai, grattugie e tamburelli. A seguire dj set con Folie à Deux, dal 2009 in giro con più di 100 serata in tutta la Toscana.

 

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