Cerofolini: “Più tutela per le piccole imprese toscane e la qualità lavoro”

Giordano Cerofolini
Giordano Cerofolini

Un protocollo sugli appalti, per un sistema che tuteli insieme qualità del e delle imprese, soprattutto quelle più piccole come le aziende artigiane. E’ stato firmato a livello regionale e i firmatari sono la Regione , Anci, l’associazione dei comuni, le associazioni di categoria e i sindacati.

“Per edilizia – riferisce Giordano Cerofolini, presidente provinciale e membro del direttivo regionale dell’Associazione – ha firmato il presidente regionale Stefano Crestini. Il percorso che sfocia in questo protocollo nasce dalla constatazione, condivisa, dell’importanza del mercato degli appalti, che attiva circa il 5% del PIL regionale e della necessità di adeguarsi ai cambiamenti in corso nel settore, nonché dalla volontà di mettere sempre di più al centro la qualità del lavoro e dell’impresa”.

“Le gare d’appalto – ricorda Cerofolini – se non ben regolamentate e gestite, rischiano di trasformarsi in una corsa al ribasso sui costi della manodopera, sui costi della e della tutela della sul lavoro, sulla qualità dell’opera e dei servizi messi a gara. Tutto questo, soprattutto in periodi di economica, rischia di mettere ai margini le imprese più corrette e attente alla qualità del lavoro e ai diritti dei lavoratori”.

Il protocollo dovrà essere tradotto a breve in nuove norme e linee guida per la realizzazione delle procedure.

“Come Confartigianato Costruzioni Toscana – prosegue Cerofolini – ci auguriamo che siano state poste le basi per uno sviluppo del settore e che la Regione Toscana attivi quanto prima tutte le misure necessarie per una marcata ripresa traducendo l’atto sottoscritto in nuove norme e linee guida per la realizzazione delle procedure. Per questo ci impegniamo a garantire la più ampia collaborazione per la mesa a punto del Durc di congruità, ovvero l’inserimento nel documento di regolarità contributiva che deve essere acquisito nella fase di esecuzione del contratto, di una ulteriore verifica della congruità fra numero dei lavoratori dichiarati e versamenti contributivi per contrastare il lavoro sommerso ed irregolare. Abbiamo inoltre condiviso il principio della clausola sociale, che introduce criteri di premialità per gli appalti di servizi”.

A questo punto la parola passa alle varie Stazioni Appaltanti, Comuni, Province Asl, Regione e a tutte le Istituzioni che bandiscono appalti pubblici.

“Confidiamo –Continua Giordano Cerofolini – che le Stazioni Appaltanti, per favorire la partecipazione alle gare delle piccole Imprese, osservino l’intesa raggiunta con questo protocollo, suddividendo le stesse in lotti di dimensioni adeguate ed introducendo premialità per favorire la presenza nei raggruppamenti di micro e piccole imprese. Tra l’altro, come Associazione,- conclude – abbiamo avanzato una richiesta che poi è stata recepita nel protocollo, affinchè una norma Regionale, riservi ,alle Aziende con sede legale ed operativa in Toscana, una quota del 50%  in tutte quelle gare in cui la Stazione Appaltante decide di restringere il numero dei partecipanti attraverso un sorteggio”

Il prossimo intervento auspicato da Confartigianato edili è quello di una revisione del Prezzario regionale dei pubblici della Toscana che tenga conto dei reali costi di mercato nonché della complessità e della frammentazione dei piccoli idi manutenzione.