Chiusura E45: il 22 gennaio la Provincia di Arezzo convocata al Ministro per le Infrastrutture e Trasporti

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Silvia Chiassai Martini
Presidente della Provincia, Silvia Chiassai Martini

A seguito della lettera inviata al Ministro per le Infrastrutture e Trasporti,  la Provincia di Arezzo è stata convocata al tavolo presso il Ministero per la questione relativa alla gestione dell’emergenza della E 45. L’incontro si terrà mercoledì 22 gennaio alle ore 16:00 a Roma.

Interviene la Presidente della Provincia Chiassai Martini : “Chiesto al Governo un provvedimento d’urgenza con le risorse necessarie. Preoccupazione per l’aumento dei volumi del traffico, ma senza strumenti adeguati”.

Martedì 22 gennaio, l’incontro con i Sindaci della Valtiberina.

La Provincia si conferma un Ente al servizio del territorio e come sempre si è resa disponibile a fornire la collaborazione necessaria per affrontare l’ennesima emergenza, dando forte supporto ai Sindaci della Valtiberina, con i quali siamo in costante contatto per gestire il disagio. Di seguito le dichiarazioni della Presidente della Provincia di Arezzo  : I miei uffici stanno seguendo l’evolversi della situazione, e ho gia’ chiesto al Ministro per le Infrastrutture di intervenire con un provvedimento d’urgenza e di stanziare le risorse necessarie. Qui c’e’ in ballo la sicurezza e l’economia di un territorio, che rischia di rimanere isolato. Martedi’ 22 gennaio mi recherò personalmente in Valtiberina dove ho già convocato un incontro con i Primi Cittadini dei comuni interessati per un confronto sulle criticità a seguito alla chiusura del Viadotto Puleto sulla E45, posto sotto sequestro preventivo nel comune di Pieve Santo Stefano nei giorni scorsi. Non ci siamo tirati indietro di fronte alla decisione avvenuta nel vertice che si è tenuto in Prefettura di deviare la mobilità sulla rete viaria provinciale, che tra l’altro nella nota diffusa dalla società Anas non ne viene fornito un quadro completo ed esaustivo. Faremo la nostra parte, come dovere istituzionale, ma non nego la mia forte preoccupazione legata all’aumento del volume del traffico, soprattutto pesante, che provocherà ancora piu’ usura al fondo stradale e impattando sulla stabilita’ dei viadotti. Mi auguro che non si debba fare i conti ancora con le lungaggini della burocrazia e che si comprenda finalmente la complessità del problema. Le Province, in questi anni, sono state strangolate da continui tagli di risorse pubbliche, operate con le varie leggi di bilancio che si sono succedute e che hanno reso difficile perfino la realizzazione delle manutenzioni. Ritenere di far fronte a questa emergenza con gli strumenti ordinari a nostra disposizione, è impensabile. Non vorrei trovarmi nelle condizioni di essere obbligata a chiudere all’improvviso alcune strade provinciali, ritenute ora fondamentali, ma che necessitano di impellenti interventi, alla luce del fatto che non è mai stato possibile pensare ad un serio cronoprogramma per il loro ammodernamento. Ho piena fiducia nel lavoro che sta svolgendo la Procura, perche’ non si dovranno mai piu’ ripetere altre tragedie come quella del Ponte Morandi. Prima di tutto dobbiamo garantire la sicurezza dei nostri cittadini. La gente e’ stanca di aspettare e sono nel cuore di quanti si dovranno muovere in questi giorni, per lavoro, i ragazzi che devono andare a scuola, coloro che hanno bisogno dei servizi sanitari. Bisogna ammodernare il Paese e per farlo servono progetti e risorse”.