Ciao Lorenzo

La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per le cose che non vanno e il coraggio per poterle cambiare”, afferma Sant’Agostino, quasi un manifesto esistenziale.

Ho avuto il privilegio grande di conoscere tre straordinari, quella meglio gioventu’ che crede nella giustizia, nell’uguaglianza, nel merito e nella .

Quella meglio gioventu’ di idealisti capaci di inseguire i propri sogni.

E di essere liberi, veramente.

Cittadini attivi, ragazzi che non vogliono nascondersi.

Si chiamano Lorenzo, Matteo ed Alessandro e qualche anno fa, ogni domenica, erano i ministranti di Mons. Pietro Bernini nella splendida Santa Maria della Pieve di .

Ragazzi che non frequentano locali alla moda, non acquistano abiti firmati e che hanno dei grandi sogni, talvolta irrealizzabili ma proprio per questo bellissimi.

che pensano e ragionano con la loro testa.

Che evitano di guardare un certo tipo di televisione e leggono e quotidiani.

Giovani che ascoltano la radio.

Matteo è un professore molto amato.

Alessandro un Medico stimato.

Lorenzo lavorava per la società di consulenza Deloitte a Milano.

Lorenzo ci ha lasciati a trentuno anni.

E’ morto domenica pomeriggio facendo quello che amava, volando con il suo parapendio sopra paesaggi meravigliosi.

Era partito da sotto la Madonnina in mattinata ed era arrivato all’Alpe del Giumello, dalla cui vetta si è lanciato.

Oggi credo sia opportuno dare valore al silenzio, al buio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza.

E al ricordo, stringendosi ai suoi genitori Giovanni e Rita.

Ciao Lorenzo.

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