Con “Ragione da vendere” è tornato in libreria Enrico Pandiani

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Nel mese di gennaio tutti gli appassionati del genere noir sono tornati a bordo della Karmann Ghia del Commissario Mordenti.

Corse sfrenate per , tra indagini intricate ed impegni familiari sempre più complicati da districare.

ragioene da vendereCon Ragione da vendere è tornato in libreria Enrico Pandiani, nuovo romanzo edito da Rizzoli per la collana Nero.

Una nuova intrigante inchiesta per i soliti maledetti italiani Les Italiens della brigata criminale di Parigi, stavolta coinvolti in una drammatica impresa che implicherà mezzi e cervelli internazionali tutti impegnati in una frenetica caccia a un’opera d’arte di inestimabile valore.

Ci eravamo lasciato nel 2017 con Un giorno di festa e adesso lo scrittore torinese ci riporta a Parigi con un nuovo avvincente caso.

Parigi non è mai stato un posto tranquillo.

E la squadra del commissario Pierre Mordenti lo sa bene.

Requisito per entrare a farne parte?

Come sempre origini italiane.

La brigata può essere così più incline ad un’interpretazione meno ortodossa delle regole e meno disposta a farsi mettere i piedi in testa.

Ci sono facce nuove.

Ma tutto parte da Pierre Mordenti e dal collega Alain Servandoni, che dopo un couscus da leccarsi i baffi preparato da Karima moglie di Alain, si trovano coinvolti nell’assalto a mano armata a un furgone dove ci scappa il morto.

I maledetti italiani si trovano risucchiati in una caccia senza quartiere a una preziosa e antichissima opera d’arte scomparsa nel nulla.

Ragione da vendere ci riporta con piacere alle più azzeccate atmosfere gialle harboiled vecchia maniera di Dashiell Hammett.
squadra

Pandiani mette i suoi personaggi, esseri umani con le debolezze e le tentazioni di tutti gli esseri umani, di fronte al miraggio del denaro, quel miraggio che può condurre a cedere alle voluttuose spire del male.

Potrebbe essere facile chiudere gli occhi, allungare la mano e prendere un po’ di quel denaro.

Per la serie ogni essere umano ha il suo prezzo.

Ma l’onestà non è debole.

Onestà è saper resistere e riuscire a farlo sempre, ad ogni costo.

Un romanzo dal ritmo narrativo pazzesco.

La tensione viaggia a cento all’ora.

Dialoghi divertenti e mai scontati.

Con la caratterizzazione di personaggi davvero azzeccati.

Il poliziotto inglese ambiguo.

Uno spregiudicato ricettatore vietnamita.

Una femme fatale vecchia conoscenza dei lettori di Pandiani.

Una bellissima, intrigante e manipolatrice.

Un vortice di bugie, tutti sono o sembrano disposti a tutto pur di far valere le proprie ragioni per impadronirsi del tesoro.

Un romanzo nel quale funziona davvero tutto, dai ritmi accelerati, ai dialoghi beffardi, alla ragionata violenza e, soprattutto, a una trama complessa e tesa che appassiona il lettore ad ogni pagina.

Una scrittura scorrevole, piena di espedienti e riferimenti musicali, una scrittura piacevole.

A emozionare gli appassionati di letteratura gialla è poi un colpo di genio d Pandiani che colloca la sede degli Italiens in un Quai des Orfevres – quello di Maigret – in smobilitazione, perché la parigina sta lasciando la fascinosa, storica, ma ormai fatiscente sede per trasferirsi in un moderno palazzo in periferia.

Nei suggestivi uffici che Simenon ha immortalato, ormai restano solo loro, in attesa di abbandonarli proprio al termine di questa indagine.

E non c’è nessuno tra gli agenti che già non ne provi nostalgia.

Il ciclo de Les Italiens è in via di adattamento per una serie televisiva internazionale.

RECENSIONE A CURA DI ROBERTO FIORINI