Consiglio Comunale 22 marzo 2019: interrogazioni

La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Alessandro sulla valorizzazione e la gestione del complesso denominato “orto creativo” e sul progetto di polo artistico-musicale presentato dalla band dei Negrita. “Il primo marzo è stato consegnato il premio Civitas Aretii al gruppo rock per cui chiediamo se è intenzione dell’amministrazione comunale di rivedere il diniego alla loro proposta di utilizzo dell’area in questione”.

“Ben prima del conferimento del premio Civitas Aretii – ha risposto il Alessandro Ghinelli – il dialogo con il gruppo aretino è ripreso anche per fugare un equivoco che era sorto tra l’amministrazione e i Negrita. Ci siamo ripromessi  di incontrarci di nuovo per aggiornare il progetto, esigenza sentita sia dall’amministrazione comunale che dai Negrita, e quindi per trovare un terreno comune di intesa. L’appuntamento è fissato per la prossima settimana”.

Francesco Romizi ha posto la questione del marciapiede a San Zeno che si è interrotto per consentire il passaggio di veicoli aziendali. “Il progetto originario non prevedeva tale cesura, ma adesso la situazione è tale da costringere i pedoni a transitare per strada per una decina di metri, con pericolo per la loro incolumità”.

Alessandro Caneschi ha rilevato come “la Valli Zabban ha intensificato di nuovo la sua attività e ci risulta che un provvedimento dirigenziale del febbraio 2019 ha autorizzato l’azienda a lavorare in orario notturno. Sono passati 3 anni e mezzo da un primo incontro con il privato ma la situazione non pare cambiata per la dei cittadini. A che punto è la trattativa per la delocalizzazione della Valli Zabban”?

L’assessore Marco : “ho saputo di questo provvedimento nella giornata di ieri e ho scritto subito agli uffici competenti chiedendo delucidazione sulle ragioni che sostengono il rilascio del provvedimento in questione, nello specifico un provvedimento di deroga. A questo punto aspetto una risposta scritta dal dirigente su tali motivazioni. Quell’impianto esercita la sua attività in base a un’autorizzazione ambientale rilasciata prima del nostro insediamento. Nel tempo, l’azienda ha messo in atto lavori per venire incontro ai rilievi dell’Arpat e ha installato il monitor per il controllo delle emissioni atmosferiche, come richiesto. Di certo la natura dell’azienda e il materiale trattato comportano una sua incompatibilità con il contesto abitato in cui si trova. Non esiste in concreto la possibilità di delocalizzarla perché non esiste la volontà dell’azienda di addivenire a questa soluzione. Tuttavia, qualsiasi tipo di modifica che vada a implementare l’impianto troverà la nostra contrarietà”.

Alessandro Caneschi: “quali novità ci sono per i finanziamenti del cosiddetto bando per la riqualificazione delle periferie urbane, con quali tempi e in che misura arriveranno le risorse e quali progetti andranno a finanziare. Sempre che le risorse arrivino”.

Il sindaco – ha dichiarato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – ha firmato un nuovo accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella prossima variazione del piano triennale ci sarà il reinserimento delle opere finanziabili con le risorse ministeriali. È da chiarire ancora se questo accordo debba essere sottoposto o meno alla Corte dei Conti, tuttavia questo  passaggio non c’impedirà di perseguire i nostri intenti: ovvero avviare i cantieri il prima possibile”.

Giovanna Carlettini ha ricordato Guido d’Arezzo con un’interrogazione che ha ripercorso la vita e l’opera del monaco. “La città può vantare di essere la patria di un linguaggio universale, quello della musica. A quest’uomo è dedicata una strada, una piazza e in suo onore c’è la statua che sorge nel centro di essa. Come è giusto che sia. Solo che questa statua ha perso il suo colore originario sia per lo smog che per il tempo. Si possono attuare interventi di pulitura, anche in funzione del decoro dell’intera piazza?”

“Piazza guido Monaco è stata al centro delle nostre attenzioni per vari aspetti. Siamo in fase avanzata – ha rilevato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – per lo spostamento del casottino che conserva attrezzature tecniche posto in prossimità dell’attraversamento stradale. Abbiamo realizzato aiuole, ne abbiamo fatto il cuore del . Venendo alla statua posso dire che intervenire su un monumento implica sempre tempi lunghi, nell’immediato faremo una pulizia generale, per l’intervento di restauro ci faremo fornire un preventivo per capire quali risorse mettere a bilancio”.

Marco Casucci: “molte famiglie vivono ad Arezzo nel disagio a seguito della vicenda Banca Etruria che ha coinvolto anche le aziende che fornivano servizi esterni complementari. A molti ex lavoratori di queste ultime non resta che il sostegno delle istituzioni e ciascuna di esse deve fare la sua parte. Porteremo questo argomento su tutti i tavoli perché la vicenda continua a fare soffrire il territorio in maniera inaccettabile”.

“Questa interrogazione – ha rilevato il sindaco Alessandro Ghinelli – rievoca fatti molto gravi. Ho ricevuto alcune lavoratrici di una ditta che forniva servizi a Banca Etruria, avevo avuto rassicurazioni da Ubi Banca in merito a un intervento a loro favore e invece noto purtroppo che la vicenda torna drammaticamente all’attenzione delle istituzioni. Il Comune non ha competenze dirette in materia di , ma questa amministrazione cercherà di mediare e fare da cassa di risonanza dei curricula delle dipendenti presso le aziende del territorio. Una considerazione di carattere più generale mi porta a ricordare gli effetti della recente sentenza del tribunale della Ue che ha sostanzialmente sconfessato il comportamento della Commissione di 3 anni fa. Se a quel tempo si fosse ragionato con la testa di oggi non avremmo visto risparmi bruciati in pochi secondi e le ricadute sui dipendenti della banca e delle aziende dell’indotto. Rispetto alle altre banche del centro coinvolte, il danno per Arezzo è stato maggiore perché è venuta meno la banca di riferimento per il tessuto imprenditoriale”.

Alessandro Caneschi: “sono stati affidati lavori per la realizzazione di due attraversamenti sul torrente Valtina. Lavori mai iniziati. Chiediamo il loro immediato inizio per non mettere in pericolo, in caso di allagamenti, gli abitanti di importanti frazioni”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “i lavori sono appaltati, finanziati dall’amministrazione comunale, la ditta è pronta ma ci sono aziende che hanno sotto-servizi che passano sotto questi ponti e che non sono intervenute per spostarli. Siamo legati a questo. Spero che entrambe agiscano in fretta ma non abbiamo strumenti coercitivi che possano accelerare tale percorso”.

Francesco Romizi: “a una riunione a Indicatore per discutere delle problematiche della frazione, dalla toponomastica agli attraversamenti stradali, dal sottopasso ai dossi deceleranti, la era assente. Per Indicatore le promesse erano tante. Parteciperete alle prossime assemblee in quella zona, a differenza della scorsa, e risolverete i problemi emersi”?

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “nessuno a quella riunione ha invitato l’amministrazione, almeno il sottoscritto ma credo neanche i miei colleghi di giunta. Avrei partecipato volentieri, per ricordare come Indicatore sia stata la prima frazione in cui l’amministrazione  comunale è intervenuta, per i marciapiedi, le alberature, il giochi. Capitolo sottopasso: ce ne sono due, uno carrabile e uno ciclo-pedonale. Quest’ultimo è stato aperto nel dicembre 2015 e ci siamo presi in carico provvisoriamente l’opera. Con una serie di prescrizioni a Rfi, la società che lo aveva realizzato, che se rispettate avrebbero comportato la nostra presa in carica definitiva. Tali prescrizioni non sono mai state rispettate. Per noi, quel sottopasso presentava alcune criticità. Dopo vari solleciti per la soluzione dei problemi, abbiamo deciso di restituire l’opera al soggetto che l’aveva realizzata. L’abbiamo chiusa non certo per nostra negligenza, ma perché il Comune non può prendere in carico il rischio di eventuali incidenti a chi transita nel sottopasso. A Indicatore, dove si richiedono i dossi non si tratta di strade comunali per cui il Comune non può intervenire con variazioni altimetriche. Quello che faremo, questo sì, sarà l’installazione di sistemi che inducano i conducenti a decelerare, un po’ come i led in città. È allo tale intervento non solo a Indicatore ma in varie frazioni”.

Francesco Romizi: “dal primo gennaio non sono più facilmente consultabili gli atti amministrativi nel sito ufficiale del Comune di Arezzo. Un fatto che inficia il principio di trasparenza”.

Alessandro Caneschi ha ricordato le richieste provenienti da Monte Sopra . “I cittadini chiedono un parcheggio pubblico, la manutenzione sulla strada principale, l’istituzione della zona 30 nel paese, il potenziamento dell’illuminazione pubblica e la presenza programmata della spazzatrice”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “incontro giornalmente i cittadini e sono disponibile anche con quelli di Monte Sopra Rondine. Veniamo alle questioni sollevate: la manutenzione della strada comporta un investimento importante e oggettivamente si tratta di una strada secondaria rispetto ad altre arterie. Chiederò di verificare la possibilità di realizzare la zona 30, sull’illuminazione a questo punto attendiamo il nuovo affidamento del servizio. Il parcheggio andrà concordato con gli uffici dell’urbanistica con la redazione del nuovo piano strutturale”.

Francesco Romizi: “sulle mense scolastiche chiedo se il privato si è fatto promotore del project financing e perché non è stato scelto con un bando dell’amministrazione”.