Dalla tv al Passioni Festival, De Giovanni porta ad Arezzo i “Bastardi di Pizzofalcone”

Il circuito invernale aggiunge una data: appuntamento giovedì 28 febbraio alla Feltrinelli Point di con il romanziere napoletano che presenta il suo ultimo libro “Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone”.

Le successive tappe in programma: il 14 marzo alla Casa dell’ con la presentazione di “Proletkult” e il 24 marzo al Circolo Artistico con il reading “L’armata dei senzatetto”. Sempre ad ingresso libero.

Il 2019 dell’Arezzo Passioni Festival scatta in anticipo: non a marzo, come precedentemente annunciato, ma il 28 febbraio. E c’è una data di in più: proprio la prima, quella di Maurizio De Giovanni. Il celebre scrittore napoletano è infatti la sorpresa degli organizzatori – Marco Meacci e Mattia Cialini – che inseriscono un nuovo appuntamento nel circuito invernale del festival, che già prevedeva altre due tappe, con l’arrivo del collettivo Wu Ming il 14 marzo e di Giovanni Albanese e Ascanio Celestini il 24 marzo. Le serate sono realizzate in collaborazione con Atlantide Adv, la Feltrinelli Point di Arezzo, Nuova Energia, Sabot, hotel Vogue e ristorante La Pieve.

Ma a rompere il del 2019, giovedì 28 febbraio alle 21, nella cornice della libreria Feltrinelli Point Arezzo di via Giuseppe Garibaldi 107, sarà Maurizio De Giovanni che presenterà il suo ultimo romanzo intitolato “Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone” e pubblicato da Einaudi. Ad intervistare l’autore sarà la giornalista de L’Espresso e Avvenire Sara Lucaroni. La serata è ad ingresso libero.

Il noir tratta di una professoressa di Lettere di un istituto tecnico che, all’improvviso, scompare nel nulla. Una collega della dà il via alle indagini, anche se il marito della scomparsa, un ricco industriale, sostiene che la moglie se ne sia andata di propria volontà e non esistono prove del contrario. Scattano gli approfondimenti della squadra investigativa de “I bastardi di Pizzofalcone” e, nonostante l’apparente tranquillità delle vite messe sotto indagine, si scoperchierà un abisso di odio.

Maurizio De Giovanni ha sessanta anni ed è napoletano. Per quasi cinquant’anni della sua vita, nonostante sia oggi uno degli autori di maggior successo nel panorama letterario nazionale, non ha fatto lo scrittore. A 22 anni, terminati gli studi, ha iniziato a lavorare in banca. Una necessità, vista la prematura morte del padre. Dopo quella da studente divoratore di (che scrivendo avrebbe voluto mantenersi), inizia la seconda vita da impiegato. Ma, con l’arrivo del nuovo millennio, ecco la svolta. Alcuni amici lo iscrivono per scherzo a un concorso letterario. Nella prima fase, a Napoli, vince. Alla finale di , trionfa. E nasce, in quel contesto, uno dei suoi personaggi di maggior successo di De Giovanni: il commissario Ricciardi. Forse superato in popolarità, nella sua produzione, soltanto dalla squadra investigativa dei “Bastardi di Pizzofalcone”, che – dal 2017 – è anche stata portata sul piccolo schermo da una fiction Rai con Alessandro Gassmann e Carolina Crescentini.

Il circuito invernale dell’Arezzo Passioni Festival prosegue poi giovedì 14 marzo con l’attesa serata alla Casa dell’Energia di via Leone Leoni in compagnia del collettivo di scrittori Wu Ming, che presenta il romanzo “Proletkult”, ambientato nell’Unione Sovietica a cavallo tra le due guerre . Domenica 24 marzo, infine, il festival farà ritorno al Circolo Artistico di Corso 108, con il reading di Ascanio Celestini, basato sul libro fotografico di Giovanni Albanese intitolato “L’Armata dei senzatetto”.

Tutti gli dell’Arezzo Passioni Festival Winter sono ad ingresso libero.