Gli Indesiderati d’Europa e il regista Fabrizio Ferraro al Cinema Eden

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Proiezione speciale in occasione della Giornata della Memoria a cura di DSFUCI Arezzo e Officine della Cultura

Martedì 29 gennaio, alle ore 17:30, appuntamento al Cinema Eden con la proiezione, per la prima volta ad Arezzo, di una pellicola coraggiosa e sorprendente incentrata sul tema delle migrazioni causate dai totalitarismi dell’Europa del secolo scorso: “Gli Indesiderati d’Europa”. Grazie alla collaborazione tra il DSFUCI Arezzo dell’Università di Siena e Officine della Cultura, alla proiezione sarà presente il regista Fabrizio Ferraro, che ne ha curato anche la sceneggiatura, la fotografia e il montaggio. Al suo fianco i professori Giancarlo Baffo, Stefano Brogi e Simone Zacchini dell’Università di Siena che, a film concluso, guideranno una discussione con Ferraro sui temi principali del film in un omaggio alla Giornata della Memoria 2019 e ad uno tra gli intellettuali più audaci del XIX secolo e fecondi ben oltre il proprio tempo: Walter Benjamin.

Alla base del racconto il lungo percorso della “Route Lister” tra la Catalogna e i Pirenei sudorientali dove nel febbraio del 1939 transitano, verso est, i profughi della guerra civile spagnola, un “popolo indesiderato” che conta anche tre miliziani antifascisti. E dove, dodici mesi dopo in direzione opposta, si avvicenderanno gli antifascisti europei, stranieri ed ebrei scappati dai territori francesi occupati. Tra questi il filosofo Walter Benjamin che, raggiunta la frontiera spagnola, bloccato dalla polizia, si toglierà la vita nella notte tra il 26 e il 27 settembre 1940. Un percorso filmato da Ferraro in bianco e nero ed in più lingue per raccontare, certo per la prima volta in forma così compiuta, la faticosa fuga nel cuore dell’Europa di un’umanità disorientata e martirizzata, tanto simile a quell’umanità che ancora oggi è costretta a muoversi in cerca di un futuro e del significato profondo di una parola: libertà.

Scrive Ferraro: «Arriva sempre il momento in cui si chiede di scrivere qualcosa al presunto autore dell’opera, poi in un film in cui si cammina e cammina sui sentieri oscuri della storia Europea… Ma quando sopraggiunge quel certo silenzio, forse qualcosa, durante la lavorazione del film, è veramente accaduta. Non serve scrivere tante parole, le parole forse non vanno cercate ma bisognerebbe farle. E così quello che riuscirò a vedere sarà sempre un’immagine del passato, miliardi di fotoni luminosi che giungono dal passato. E così arrivò la luce e il sentire divenne vivente».

Ingresso € 6. Informazioni: Officine della Cultura, via Trasimeno 16, tel. 0575 27961; Cinema Eden, via Guadagnoli 2, tel. 0575 353364.