Gli Ordini degli infermieri di Arezzo Siena e Grosseto confermano la loro preoccupazione sugli organici

Asl Sud Est, la denuncia del sindacato infermieri: tagli al personale ospedaliero mentre si moltiplicano i quadri

Come ordini, Enti sussidiari dello Stato, ci occupiamo di salute della collettività anche attraverso la valorizzazione e la certificazione della professione infermieristica. Il nostro modus operandi non è la polemica e la strumentalizzazione. Avevamo espresso preoccupazione per il mancato rinnovo del personale interinale in un mese, quello di settembre, ancora nel pieno delle ferie estive e che rischia di compromettere la qualità e la sicurezza minima assistenziale di noi tutti, di noi cittadini.

 

L’Azienda Sud Est ha pubblicato ieri una delibera che conferma la nostra preoccupazione: da 193 contratti di somministrazione lavoro ne saranno mantenuti da settembre 108, poco più della metà. Siamo un Ente pubblico e come tale abbiamo il dovere di essere onesti intellettualmente. Sappiamo che l’Azienda è pronta ad immettere personale di ruolo ma le graduatorie ad oggi non ci sono, anche perché non siamo certo sostenitore del lavoro interinale, anzi. Non è colpa di nessuno, se non forse di una programmazione complessa ma non sempre ottimale che sarebbe complesso analizzare in questa sede. Leggere però che l’Azienda, l’Azienda di noi tutti, esce con un comunicato stampa dove dichiara che ci saranno 108 NUOVI contratti è per noi mortificante ed avvilente. Non ci saranno 108 nuovi contratti bensì saranno MANTENUTI 108 su 193.

 

L’esatto contrario in termini di saldo numerico. Ci chiediamo il perché di questa modalità comunicativa. Siamo per un sistema pubblico e abbiamo condiviso in passato  tante volte anche con l’Azienda percorsi di sostegno a questo sistema. Non viviamo in un paese immaginario e ben conosciamo tutte le difficoltà che affrontano tutti i decisori aziendali. Avremmo davvero voluto leggere dall’Azienda che è vero, che ci sono delle difficoltà a reclutare, che esiste una difficoltà a garantire un numero adeguato di personale infermieristico, ma che è un momento transitorio in attesa del nuovo concorso. Avremmo voluto leggere quindi un ringraziamento e parole di sostegno a tutto il personale.

 

Un piano comunicativo comune per obiettivi comuni. Ma forse ci sarebbe bastato almeno un silenzio rispettoso in attesa di verificare le criticità emergenti durante il mese di settembre. Così non è. Ma non siamo disfattisti e lo diciamo in anticipo noi: siamo convinti che l’elevata professionalità di tutti gli infermieri a tutti i livelli e di tutti gli OSS garantirà il massimo garantibile. Ma, attraverso i canali comunicativi diretti con tutti gli iscritti, monitoreremo con estrema attenzione questo mese difficile pronti ad intervenire per tutelare il professionista ed il cittadino. Monitoreremo non sui carteggi, ma sulla realtà operativa.