Il Casentino celebra le sue donne

Una serata per premiare i volti femminili che si sono distinti negli anni per il loro impegno civile, pubblico, professionale, sociale e artistico

Sarà il Teatro Antei di Pratovecchio a fare da cornice alla serata in programma venerdì 15 marzo alle 21 che vede come protagoniste assolute le casentinesi premiate per aver contribuito con grazia, impegno, capacità e professionalità a far crescere la vallata. L’evento è organizzato e promosso dall’Unione dei Comuni Montani del , dal di Pratovecchio e dalla Provincia di Arezzo e sarà presentato dalla giornalista Francesca Mangani. Per i saluti istituzionali interverrà il presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino Massimiliano Sestini. A consegnare i riconoscimenti saranno i sindaci e gli assessori dei comuni della vallata. Cinque le categorie: per l’impegno civile e pubblico saranno premiate Lorenza Francioni di Castel San Niccolò e Roberta Lucherini di Talla; per l’impegno sociale Giuseppina Mengozzi di e Franca Boattini di ; per la categoria donne e imprenditoria Denise Vangelisti di Pratovecchio Stia e Maria Teresa Bernacchi di Chiusi della Verna e infine per la categoria cultura e art esaranno premiate Stefania Biagerini e Luciana Mugnaini di Montemignaio, Sara Lovari di e il Coro Luciano Ghelli di Pratovecchio Stia. Una menzione speciale – categoria “Una vita per le donne” – sarà riconosciuta al presidente dell’Associazione Pronto di Arezzo Loretta Gianni per i 10 anni di attività dello Sportello Ascolto svolti in Casentino. Il servizio che ha visto l’accesso di 29 donne solo nello scorso anno, ha l’obiettivo di informare e prevenire le situazione di disagio sociale, accogliendo le richieste delle donne che si trovano in difficoltà e che individuano nello Sportello un sostegno importante. La serata sarà accompagnata dalla performance musicale di Cristiana Brunelli e alla chitarra da David Norcini, che renderanno omaggio alla figura di Caterina Bueno, etnomusicologa e cantante italiana, nota per l’attento di ricercatrice musicale che ha avuto una notevole importanza dal punto di vista culturale per tutta la . La Bueno verso la fine degli anni sessanta ha svolto un lungo di ricerca in Casentino, in particolare tra Stia e Papiano, grazie alla mitica figura di Maria Ringressi, detta la “Caciana” che ha salvato al triste destino dell’oblio oltre trecento brani, tra stornelli, contrasti e canti popolari.