Il nuovo look delle logge Vasari: al via il progetto di restauro

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Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini ha dato il via al cantiere che procederà al risanamento del loggiato vasariano in piazza Grande: restauro dei pilastri, dei gradini, delle fasce in travertino e delle scalinate in pietra che permettono di raggiungere le logge Vasari da piazza del Praticino e Piaggia San Martino.

“L’amministrazione comunale – ha sottolineato il vicesindaco – per ragioni di decoro e per finalità turistiche, intende procedere in maniera convinta al mantenimento dei monumenti e degli edifici storici di Arezzo. La zona di Porta Trento e Trieste e la Fortezza, come noto, sono interessate da importanti lavori di recupero, adesso è la volta del palazzo delle logge Vasari. Il primo lotto è partito: procederemo in stretto accordo con la Soprintendenza e terremo ovviamentepresenti i tempi giostreschi. Step iniziale da concludere entro il Saracino di giugno: sono interessate quattro colonne e la scalinata da piazza del Praticino. Dopo di che, spazio alla rievocazione e a seguire, via con il secondo step: le restanti sei colonne e la scalinata da Piaggia San Martino. Per il primo settembre, il lato nord della piazza si sarà rifatto il look. Un ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenzeper il contributo di 50.000 euro, sui 200.000 totali, che ha reso al Comune e alla città. Le restanti colonne del loggiato, quelle su via Vasari, saranno oggetto di un secondo lotto di lavori, dall’importo corrispondente, che contiamo di eseguire al più presto”.

“Come Fondazione Intour – ha aggiunto l’assessore al turismo Marcello Comanducci – stiamo lavorando per migliorare l’impatto estetico della piazza in presenza dei lavori. Attorno al cantiere installeremo delle foto, in particolare ne approfitteremo per dare spazio e visibilità agli scatti che gli instagramer hanno fatto alla Fiera Antiquaria per i suoi 50 anni e che erano oggetto di un concorso. A proposito di Fiera, niente paura: a ogni edizione, il cantiere verrà compattato e le transenne arretrate, per non compromettere il numero e la disposizione dei banchi”.