La Carta dei diritti delle persone affette da sclerosi multipla: l’adesione del Comune

Lucia Tanti: “e ora, dall’enunciazione all’affermazione dei diritti grazie a buone pratiche quotidiane”

Su proposta dell’assessore alle politiche sociali Lucia Tanti, la giunta ha approvato l’adesione del Comune di Arezzo alla Carta dei diritti delle persone con sclerosi multipla, promossa dall’Aism.

“Per 72.000 persone, in Italia, da un giorno all’altro il mondo non è stato più lo stesso: formicolii, cadute, perdita di equilibrio. È la sclerosi multipla: malattia degenerativa che non ti lascia. E colpisce le donne due volte più degli uomini. L’amministrazione comunale non può restare indifferente dinanzi a questi dati anche perché l’impegno della sezione aretina dell’Aism conferma quanto siano vitali i soggetti che animano sul territorio il cosiddetto terzo settore”. Così Lucia Tanti commenta la delibera di giunta grazie alla quale “Arezzo è ora a fianco di queste persone e ne condivide la lotta. L’amministrazione comunale è pronta a promuovere una strategia comunitaria per affermare pari opportunità e diritti, per allargare la consapevolezza e la conoscenza delle malattie degenerative e dei loro effetti, per mettere in campo ogni azione utile a coadiuvare sia gli ammalati che i loro familiari. Quando personalmente affermo di ‘essere a fianco di qualcuno’ non mi limito a una dichiarazione d’intenti ma cerco, con azioni concrete, di farlo concretamente”.

La Carta dei diritti delle persone con sclerosi multipla assume i principi universali richiamati anche dalla stessa Costituzione e li riporta alla condizione delle persone affette da questa malattia. A chi soffre di sclerosi multipla devono essere garantiti diritto alla salute, diritto alla ricerca, diritto all’autodeterminazione, diritto all’inclusione, diritto al lavoro, diritto all’informazione e diritto alla partecipazione attiva.
“L’idea dell’Aism e a questo punto anche la nostra – conclude l’assessore – è che dal livello astratto si passi alle pratiche quotidiane, dall’enunciazione alla affermazione”.