La Giornata Fai d’Autunno a Cortona. I capolavori da scoprire

Premio Cortonantiquaria nel chiostro del centro Convegni di Sant'Agostino:            Giovedì 5 settembre alle ore 21,15
Premio Cortonantiquaria nel chiostro del centro Convegni di Sant'Agostino:            Giovedì 5 settembre alle ore 21,15

Cortona non finisce mai di stupire e di affascinare. Uno scrigno di bellezze che basta aprire per poterne gustare tutte le meraviglie.
Anche quest’anno abbiamo scelto di proporre agli iscritti Fai e a tutti coloro che desiderano passare uno o due giorni in questa città preziosa, una serie di interessanti proposte.
Cortona oltre la sua magnifica posizione dominante sulla Valdichiana, offre una vastità di reperti, chiese, dipinti che spaziano dai tempi degli Etruschi ad oggi. Ma noi ci fermeremo un po’ prima, alla fine del 1700.
E allora possiamo iniziare entrando nella bellissima elegante Biblioteca di Palazzo Casali ricchissima di volumi importanti e mai aperta il pubblico per incontrare il:

LAUDARIO CORTONESE
Il Laudario di Cortona, fondamentale manoscritto pergamenaceo, custodito presso la Biblioteca viene considerato una delle più importanti testimonianze dell’espressione musicale sacra di estrazione popolare, risalente al XIII secolo. L’importanza di questo manoscritto a caratteri gotici, in pratica privo di miniature, ritrovato abbandonato in uno stato pietoso nel 1876 dal bibliotecario Girolamo Mancini, va oltre la testimonianza della “semplice” pratica musicale del canto di lode (lodi che venivano cantate pubblicamente nelle vie e nelle piazze, come efficace mezzo di richiamo alla fede per il popolo), poiché esso rappresenta il più antico esempio di composizione in musica su testo in italiano volgare, l’unico per tutto il secolo XIII. Uno straordinario documentale esempio di espressione musicale paraliturgica o extraliturgica, produzione tipica (appunto) delle confraternite religiose laico cristiane, che, ispirate dal desiderio di una più intensa e sincera partecipazione alle pratiche devozionali e accomunate da una decisa indignazione nei confronti del clero, fiorirono un po’ dovunque in Italia, tra decimo e tredicesimo secolo, nelle allora rinascenti orgogliose città comunali.
Ci attendono poi nel Centro Storico tra via Ghibellina, via Roma e via Guelfa:
PALAZZO LAPARELLI
L’edificio cinque-seicentesco nasce dall’accorpamento di case medievali le cui tracce si possono ritrovare nelle attuali corti interne. La facciata appare comunque, omogenea ed unitaria, a testimoniare la compattezza del Palazzo signorile. Presenta pochi elementi decorativi, con bugnato a conci regolari doppi per il solo piano terra e portone principale modanato in pietra, in cui sono evidenziati l’imposta dell’arco e la chiave di volta, dove era probabilmente inserito lo stemma della Famiglia. L’interno è stato recentemente restaurato e presenta scene campestri con putti, medaglioni e festoni, decorazioni a marmorino e riquadri con antiche figure, tipici nei Palazzi signorili Cortonesi.
e PALAZZO CAPANNELLI
che prende il nome dalla famiglia che lo volle edificare, è un palazzo storico cortonese. Fino all’anno 1945 l’edificio era in possesso dei nobili cortonesi Tommasi Aliotti, i quali, considerato il ruolo prioritario della famiglia nella compagine cittadina, dovettero conferire un certo pregio all’abitato. Tale casata aveva infatti preso origine dall’unione delle due famiglie Tommasi e Aliotti, entrambe di alto rango e di discendenza alquanto antica: già nel XV secolo Luca Di Sebastiano Tommasi aveva acquistato delle proprietà nel centro di Cortona. Palazzo Capannelli prese il nome dalla famiglia che allora ne divenne proprietaria. Palazzo Capannelli è un edificio di pianta quadrangolare molto importante e significativo dello stile Cortonese con grandi finestre incorniciate in pietra. Merita anche attenzione l’interno del palazzo, e in particolare il salone principale, caratterizzato dall’elegante ballatoio in legno che percorre tutta la lunghezza delle pareti. Di particolare valore è anche la quadreria, che presenta dipinti di artisti napoletani del XVII secolo.
Dopo le visite ai grandi edifici privati del Rinascimento suggeriamo la visita alla
Chiesa di San Filippo Neri, vicinissima a Palazzo Laparelli, sembra quasi nascondersi nel tessuto urbano, essendo priva di facciata e di abside perché innalzata in uno spazio angusto. La sua edificazione è legata alla congregazione di San Filippo Neri che nel 1677 ne iniziò i lavori .L’interno, caratterizzato da un forte verticalismo, è a croce latina con cupola nel centrocroce e copertura a volte nei bracci. Le decorazioni barocche sono sobrie ed eleganti, con una bellissima luce che irrompe dalla leggera cupola decorazioni barocche sono sobrie ed eleganti, con una bellissima luce che irrompe dalla leggera cupola .
Importante nel secondo altare a sinistra la Madonna con Bambino in Gloria tra i Santi Andrea, Giovanni Evangelista e Giuseppe di Giovan Battista Piazzetta, grandissimo pittore veneziano del 1700.
Molto importante anche l’organo costruito nel 1719 da Antonio Felice Parlicini (Firenze 1668 – 1742).

Infine usciamo dalla città e visitiamo l’importante
PARCO ARCHEOLOGICO E I TUMULI DEL SODO
Il territorio e la città di Cortona uniscono ai valori ambientali e naturali del paesaggio toscano un complesso di monumenti archeologici che abbracciano il periodo etrusco e quello romano. All’interno di Cortona si possono apprezzare i resti della città nel periodo etrusco con le principali opere costituite dalle poderose mura, dalla porta bifora e da una serie di strutture sotterranee ( l’arco a volta di palazzo Cerulli Diligenti, la volta a botte di via Guelfa, il muro etrusco di palazzo Casali).All’esterno, sulla fascia pedecollinare, tra oliveti di rara bellezza, si possono visitare gli interessanti siti del circuito archeologico extraurbano. comprendenti Tomba di Mezzavia , Melone II del Sodo , Melone I del Sodo, Tanella Angori , Tanella di Pitagora, Tumulo di Camucia , Villa romana di Ossaia .Fra questi dominano in particolare “i meloni” ,tumuli etruschi di età arcaica. Visiteremo i due tumuli del Sodo.
Tra le numerose iniziative collaterali ricordiamo Palazzo Casali, Sede del MAEC che potrà essere visitato a prezzo scontato e gli itinerari al Parco previsti per le famiglie.

GIORNATA FAI AUTUNNO A CORTONA 12 E 13 OTTOBRE 2019
PROGRAMMA CORTONA: LA BELLEZZA DEL SUO PASSATO

Aperture Sabato:
Laudario Cortonese presso la Biblioteca di Palazzo Casali prenotazione obbligatoria solo per iscritti Fai e iscritti in loco (orari:15-16-17)
Palazzo Laparelli (solo per iscritti Fai o iscritti in loco)
Palazzo Capannelli (idem)
Chiese: San Filippo Neri
Orari: 15.00-18.00
Aperture Domenica
Laudario Cortonese presso la Biblioteca di Palazzo Casali prenotazione obbligatoria ( orario 11-12/15-16)
Palazzo Laparelli
Palazzo Capannelli
Chiesa San Filippo Neri
Orari:10-13/14-17
Iniziative Collaterali e Speciali
Visita al Maec dentro Palazzo Casali, uno dei più importanti Musei Etruschi Italiani a prezzo speciale
Visita al Parco Archeologico e ai due Tumuli del Sodo: Sabato solo iscritti Fai o iscrizioni in loco Domenica dalle 10.30 alle 17.00 per tutti con visite guidate e alle 11.00 percorso per Famiglie con Bambini. La visita ai Tumuli del Sodo è a cura del Fai Giovani.

Prenotazioni: è possibile prenotarsi attraverso il link dedicato reperibile sulle pagine Facebook e Instagram FAI Giovani Arezzo o chiamando il numero 3496888608.L’URL dell’evento sul portale Eventbrite è invece il seguente
https://www.eventbrite.com/e/giornate-fai-dautunno-2019-tickets-74090650129?aff=utm_source%3Deb_email%26utm_medium%3Demail%26utm_campaign%3Dnew_event_email&utm_term=eventurl_text
E infine Speciale: la Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi ad Arezzo dove ha sede la nostra Delegazione offre per l’occasione l’ingresso gratuito ai partecipanti alla nostra Giornata Fai d’Autunno.