La stagione primaverile del Festival delle Nazioni

16
Un assolo al pianoforte di Danilo Rea e tre concerti con alcune delle formazioni cameristiche più interessanti del panorama italiano: Trio Metamorphosi, Duo Scudeller e Quartetto Cherubini. È questo il programma della prima Stagione primaverile del Festival delle Nazioni, che si svolgerà a Città di Castello – al Teatro degli Illuminati e nella Sala degli specchi del Circolo degli Illuminati – da domenica 24 marzo a giovedì 2 maggio 2019. Quattro appuntamenti da non perdere, tutti a ingresso libero, che proporranno organici, sonorità e programmi musicali diversissimi, da Beethoven al jazz passando per Piazzolla e Michael Nyman.
Ad aprire la Stagione primaverile del Festival delle Nazioni sarà il Trio Metamorphosi: la formazione, composta da Mauro Loguercio al violino e dai due fratelli Francesco Pepicelli al violoncello e Angelo Pepicelli al pianoforte, si esibirà domenica 24 marzo 2019 alle ore 17, al Teatro degli Illuminati di Città di Castello, con un programma interamente dedicato a Ludwig van Beethoven: del compositore tedesco verranno eseguiti il Trio n. 4 in si bemolle maggiore op. 11, nella versione per pianoforte, violino e violoncello; l’Introduzione e Variazioni in sol maggiore sul Lied «Ich bin der Schneider Kakadu» (Io sono il sarto Kakadu) dal Singspiel Die Schwestern von Prag (Le sorelle di Praga) di Wenzel Müller op. 121a; infine, il Trio n. 6 in mi bemolle maggiore op. 70 n. 2.
Le due giovanissime sorelle violiniste Elisa e Giulia Scudeller, rispettivamente 17 e 19 anni, saranno protagoniste del secondo concerto della Stagione primaverile, in programma domenica 7 aprile 2019 alle ore 17, nella Sala degli specchi del Circolo degli Illuminati di Città di Castello. Il Duo Scudeller proporrà un originale programma musicale per duo di violini, che prevede grandi classici e gioielli rari scritti per questa formazione: il primo movimento dalla Sonata (postuma) del compositore belga Eugène Ysaÿe; il Gran duo concertante di Charles Auguste de Bériot; un brano contemporaneo, il Primo Divertimento del compositore catalano Jordi Cervelló i Garriga; infine la Sonata in do maggiore op. 56 di Sergej Prokof’ev.
A ben altro tipo di sonorità e di atmosfere si rifarà il terzo concerto della Stagione primaverile, affidato al Quartetto Cherubini composto da quattro sassofonisti: Simone Brusoni al sax soprano, Adele Odori al sax contralto, Leonardo Cioni al sax tenore e Ruben Marzà al sax baritono. Nel concerto in programma domenica 28 aprile 2019 alle ore 17, al Teatro degli Illuminati di Città di Castello, l’ensemble proporrà brani originali e arrangiamenti, da Johann Sebastian Bach a John Lennon e Paul McCartney (in programma c’è anche un arrangiamento della famosa Yesterday), da Léo Delibes a Michael Nyman e Astor Piazzola, per un concerto di sicuro divertimento musicale.
Chiuderà la Stagione primaverile l’assolo di Danilo Rea, in programma giovedì 2 maggio 2019 alle ore 21, al Teatro degli Illuminati di Città di Castello. Impossibile prevedere l’esatto programma musicale dell’osannato pianista, che, come ormai d’abitudine siederà al pianoforte davanti al suo pubblico per improvvisare su temi e brani tratti dai repertori più disparati, ma sempre riconoscibili, attingendo dalla classica a Fabrizio De Andrè, dalle colonne sonore del cinema alle canzoni di Beatles e Rolling Stones. Il tutto nello stile inconfondibile che lo contraddistingue, e che si compone di due ingredienti fondamentali: melodia e improvvisazione.
Per informazioni: 075 8521142, www.festivalnazioni.com.
«In attesa di svelare e conoscere nel dettaglio il programma della 52a edizione del Festival delle Nazioni che esce dai confini europei per approdare nella lontana Cina, la presentazione di oggi della Stagione primaverile della manifestazione apre di fatto un periodo importante per la nostra città non solo sotto il profilo strettamente musicale, culturale e artistico ma anche di promozione del territorio e valorizzazione delle straordinarie potenzialità che esso racchiude. Un programma di altissimo livello, messo a punto dal direttore artistico Aldo Sisillo con tutto il suo staff, incentrato sulla valorizzazione dei giovani che partecipano al Concorso Alberto Burri, sulla prestigiosa presenza di Danilo Rea e sull’importanza di accrescere e nutrire il rapporto tra Festival e città, con concerti al di fuori dei giorni clou della manifestazione, sono senza dubbio le migliori premesse per aprire nel migliore dei modi il 2019. Il Festival delle Nazioni si inserisce a pieno titolo in un contesto culturale e artistico della nostra città, caratterizzato in questi ultimi giorni da due eventi che hanno richiamato grande pubblico e attenzione, l’inaugurazione della nuova Biblioteca comunale Giosuè Carducci e la mostra fotografica sul maestro Alberto Burri».
Michele Bettarelli, vicesindaco e assessore alla cultura di Città di Castello
«Sono molto contento di questa Stagione primaverile, un progetto cui lavoravamo da tanti anni e che ora finalmente vede la luce, anche grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e alla sensibilità di Sogepu. Con questo programma, siamo orgogliosi di poter offrire ai giovani gruppi cameristici che hanno partecipato alla seconda edizione del Concorso Alberto Burri un’ulteriore occasione di visibilità e di lancio, ferma restando, naturalmente, l’opportunità offerta al vincitore della competizione, che inseriremo nell’ambito del cartellone principale del prossimo Festival delle Nazioni. Ritengo infine che rappresenti un’occasione di grande crescita la collaborazione del Festival con Umbria Jazz, una collaborazione che si concretizza quest’anno nella presenza a Città di Castello di un acclamato artista quale è Danilo Rea, ma che sono sicuro porterà, in futuro, anche altri frutti e altri risultati positivi».
Giuliano Giubilei, presidente del Festival delle Nazioni
«Rafforzare la collaborazione con il Festival delle Nazioni qualifica ulteriormente il contributo della nostra azienda a sostegno delle iniziative che promuovono l’immagine di Città di Castello e l’opportunità di ospitare i concerti della manifestazione nel Teatro degli Illuminati rappresenta un importante fattore di valorizzazione di un contenitore culturale dalle grandi potenzialità, che come gestore siamo costantemente impegnati a sviluppare insieme all’amministrazione comunale. Il ringraziamento al presidente Giubilei Giubilei e al consiglio di amministrazione per il coraggio e la perseveranza con i quali lavorano in una fase storica nella quale è divenuto particolarmente difficile allestire eventi culturali di qualità e garantirne la continuità».
Cristian Goracci, amministratore unico di Sogepu
«Facendo seguito alla felice esperienza del concerto di Francesco Libetta sul ‘pianoforte dei record’ – primo esperimento di evento ‘primaverile’, sempre sostenuto da Sogepu, che proponemmo lo scorso maggio – e forti della risposta da parte del pubblico e dei consensi unanimi riscontrati, abbiamo ritenuto utile e importante proporre ora, nello stesso periodo dell’anno, una Stagione musicale vera e propria, composta da quattro concerti. Ciò che mi preme sottolineare, inoltre, è il fatto che, grazie al sostegno dell’amministrazione comunale e di Sogepu e non di meno grazie all’impegno dei nostri dipendenti, dei nostri collaboratori e dei nostri tecnici, siamo riusciti a organizzare questa prima Stagione primaverile mantenendo l’accesso ai concerti – tutti di notevole qualità artistica e di sicuro appeal – a titolo completamente gratuito per il pubblico. Oltre ad essere un pretesto per attirare e incentivare turismo culturale, questa rassegna è dunque anche un omaggio che il Festival vuole rendere alla sua città, con la quale è per noi importantissimo mantenere un legame e uno scambio anche al di là della tradizionale programmazione del Festival delle Nazioni.
Massimo Ortalli, vicepresidente del Festival delle Nazioni
«Il triplice obiettivo della Stagione primaverile del Festival delle Nazioni è quello di valorizzare i talenti cameristici del panorama contemporaneo, con una luce particolare su quelle formazioni che si sono particolarmente distinte, pur non figurando tra i finalisti, in occasione della seconda edizione del Concorso Alberto Burri; quello di offrire alla città l’occasione di ascoltare uno dei pianisti jazz più importanti della nostro tempo, grazie a una preziosa collaborazione con Umbria Jazz; e in ultimo, ma non per importanza, quello di nutrire il legame della città con il Festival delle Nazioni con eventi musicali programmati anche al di fuori del periodo tradizionale di svolgimento della manifestazione tifernate, che è tra fine agosto e inizio settembre».
Aldo Sisillo, direttore artistico Festival delle Nazioni