L’aretino Renato Pancini è il terzo miglior pizzaiolo italian

203
Renato Pancini è candidato al premio di miglior pizzaiolo d’Italia

Dopo due mesi di gara, il titolare di Al Foghèr ha chiuso sul podio il premio nazionale “Italia a Tavola”. Pancini ha colto 17.927 voti dagli utenti del web, meritando il terzo posto davanti al noto Gabriele Bonci

AREZZO – Renato Pancini è il terzo miglior pizzaiolo italiano. Ad averlo decretato sono stati i 17.927 voti arrivati da tutta la penisola che hanno permesso all’aretino, titolare della pizzeria Al Foghèr di Ponte alla Chiassa, di salire sul podio del prestigioso premio “Italia a Tavola” che è andato ad individuare i personaggi dell’anno 2018 nei vari settori di enogastronomia e accoglienza. Al termine del concorso nella categoria Pizzaioli, Pancini si è piazzato alle spalle di Giovanni Santarpia che ha portato a Firenze la tradizione della pizza napoletana e del partenopeo Gino Sorbillo, superando in volata per una manciata di voti il romano Gabriele Bonci recentemente reso noto dalla conduzione di “Pizza Hero” sul canale Nove.

La classifica definitiva è frutto di un lungo percorso durato due mesi che ha preso il via a metà dicembre con la selezione dei trentasei professionisti maggiormente rappresentativi dell’eccellenza della pizza nazionale che sono stati individuati dagli esperti di Italia a Tavola, uno dei più autorevoli e importanti portali dedicati alla ristorazione. Il concorso si è sviluppato poi attraverso tre fasi in cui i giudici sono stati gli stessi utenti del web che, consumatori e conoscitori diretti dei piatti degli stessi candidati, hanno votato i loro preferiti. La parte iniziale di “Italia a Tavola” aveva visto Pancini chiudere per quarto con 4.817 preferenze e meritare così l’accesso alla semifinale, dove ha ottenuto altri 9.513 voti che sono valsi il quinto posto nella classifica provvisoria e il passaggio alla finalissima insieme ad altri cinque colleghi del resto della penisola. Nella fase finale, l’aretino ha quasi raddoppiato il gradimento ed è stato indicato da ben 18.000 persone come il migliore d’Italia, salendo così sul terzo gradino del podio.

Questo bel risultato rappresenta un premio alla trentennale carriera da pizzaiolo di Pancini che nel 1986, a soli ventiquattro anni, inaugurò Al Foghèr con l’obiettivo di avviare un’attività dedicata alla buona pizza dove unire la creatività di farciture sempre nuove alla cura verso impasti sempre più digeribili. Il suo spirito innovativo è emerso anche nella promozione del confronto e della collaborazione con altri colleghi che ha portato alla nascita dell’associazione Pizzerie Aretine di Confcommercio di cui è fondatore e presidente. Attualmente Pancini è riconosciuto, insieme al figlio Riccardo, tra i maggiori rappresentanti italiani della pizza nella sua variante contemporanea, cioè di un piatto di alta cucina capace di unire gusto e benessere. «Il terzo posto tra due colossi della pizza italiana come Sorbillo e Bonci – commenta Pancini, – è un riconoscimento al lavoro quotidiano che condivido con tutto lo staff di Al Foghèr e con i miei figli Riccardo e Federica. Nelle tre fasi di “Italia a Tavola” ho ricevuto più di 32.000 voti e ho registrato la stima di colleghi di ogni regione, dunque ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e che hanno scelto di premiare la pizza aretina».