Le interrogazioni in Consiglio Comunale

Palazzo Comune Arezzo
Palazzo Comune Arezzo

La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Federico Scapecchi che è tornato sulle difficoltà di accesso all’albo pretorio per i consiglieri comunali. “Non è pensabile che dobbiamo essere fisicamente a palazzo comunale per consultare certi atti. Esiste una sentenza del Consiglio di Stato che parla chiaro e che avvalora la mia richiesta di rendere possibile ovunque la consultazione”.

Luciano Ralli ha chiesto chiarimenti sullo stato di agitazione dichiarato a luglio dalle rappresentanze sindacali del personale non dirigente del Comune di Arezzo e l’assessore Barbara Magi ha ricordato che due erano le argomentazioni: “il pagamento della produttività generale, liquidato poi ad agosto, e il contratto decentrato 2019, sul quale l’amministrazione ha fatto la sua parte con una bozza sul tavolo già da febbraio e per il quale auspico di arrivare a una soluzione entro questo mese”.

Alessandro Caneschi ha chiesto “quali soluzioni saranno adottate per i locali dell’ex mercato ortofrutticolo sui quali si stanno susseguendo voci contraddittorie da mesi”.

Ancora Alessandro Caneschi: “quali motivazioni hanno portato a iniziare i lavori per le piste ciclabili in via Alfieri in corrispondenza dell’avvio dell’attività didattica? I lavori renderanno inutilizzabili molti parcheggi in zona, già ridotti visto che molti cittadini hanno ancora i garage da liberare dai residui dell’alluvione di fine luglio e dunque lasciano l’auto fuori dalle loro proprietà. Senza considerare il traffico che si accumula in zona ogni giorno al suonare della campanella”.
Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “l’appalto è stato concluso e affidato in questi giorni. Non dimentichiamo che le ditte che eseguono i lavori per gran parte del mese di agosto sono ferme. Ma andremo avanti speditamente e avremo la pista completata prima del dicembre 2019 previsto nel contratto”.

Alessandro Caneschi: “si è sbloccato il bando periferie, quante risorse saranno disponibili e per quali opere andranno spese”?
Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “sono fruibili e assegnate alle opere previste”.

Meri Stella Cornacchini e Angelo Rossi: “i bagni pubblici in città sono pochi e per lo più inservibili. Restano dunque una nota dolente e una fonte di disagio, anche per la pretesa che ha maturato la città di crescere turisticamente”.
Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “in centro storico ci sono sette servizi. Quello di viale Piero della Francesca sarà dismesso. Il futuro punto turistico in piazza della Repubblica ne avrà uno nuovo disponibile. Abbiamo chiesto preventivi per automatizzare i bagni all’emiciclo, all’Eden e quelli dinanzi alla biblioteca e intendiamo velocizzare questo intento. Poi ci saranno gli interventi di carattere più strutturale, che necessitano dunque tempi maggiori, ai restanti bagni”.

Ancora i due consiglieri Cornacchini e Rossi hanno rilevato che “l’area dedicata allo skateboard in passato era attrezzata adeguatamente. Da un anno e mezzo è chiusa e i ragazzi in skate frequentano prevalentemente strade e portici del centro con rischi anche per l’incolumità dei passanti”.
L’assessore Tiziana Nisini: “lo skate-park è chiuso per due motivi: l’ubicazione sotto un cavalcavia, con il traffico che rischia di far cadere materiale dal ponte, e perché necessita di un ammodernamento. Di quest’ultimo, dopo che saranno effettuate le verifiche al suddetto cavalcavia, si occuperà un soggetto privato incaricato”.

Francesco Romizi e Paolo Sisi hanno presentato due interrogazioni, una per Arezzo in Comune e una per il Pd, “sulle modifiche apportate in fase di gara al progetto relativo all’incrocio di via Fiorentina e per le quali l’amministrazione comunale ha ricevuto accuse importanti e critiche pesanti. Non si è verificata in questo modo un’alterazione delle procedure. Come è potuto accadere? Dinanzi a un professionista pagato per redigere un progetto che è stato poi stravolto, si configura di conseguenza uno spreco di denaro pubblico”.

Francesco Romizi e Alessandro Caneschi: “prima della Fondazione InTour erano aperti tre punti di informazione turistica, dopo la nascita della fondazione non ne esiste più uno. Non si certifica così il fallimento di questa creatura? Sorge inoltre un’ulteriore quesito: come viene spesa la tassa di soggiorno?”
La replica dell’assessore Marcello Comanducci è compresa in un comunicato specifico.

Donato Caporali ha chiesto quali sono le intenzioni dell’amministrazione per la zona del triangolo delle cave e sul termovalorizzatore di San Zeno: “in base ai dati che abbiamo, le capacità di smaltimento dell’impianto, a fine 2020, saranno superiori ai rifiuti prodotti. Siamo sicuri che sia necessario il suo sviluppo?”
Anche Francesco Romizi ha presentato un’interrogazione in merito: “i rifiuti trattati saranno solo quelli della provincia di Arezzo o anche di altri ambiti?”
L’assessore Marco Sacchetti: “l’ambito da cui proverranno i flussi dei rifiuti sarà prevalentemente quello corrispondente al territorio aretino. Le previsioni normative regionali parlano tuttavia di autosufficienza degli Ato sul ciclo dei rifiuti e quindi quello della Toscana del sud potrà contare anche sull’impianto di Arezzo che è insieme a quello dei Poggibonsi uno dei due presenti”.