Learn to Fly dei Foo Fighters

LA MUSICA CHE GIRA INTORNO

Paesaggi Musicali Settimanali a cura di Roberto Fiorini

 

Dopo la morte di Kurt Cobain, per il batterista dei Nirvana, Dave Grohl, tutto sembrava finito.

All’epoca era difficile azzardare che questo giovane drummer avrebbe da lì a poco intrapreso una nuova, e fortunata, carriera musicale e artistica.

I Foo Fighters (dal nome che venne dato, dall’aviazione americana, a dei bizzarri fenomeni di luce nel cielo durante la seconda guerra mondiale) sono in tutto e per tutto una creatura di Dave Grohl, una perfetta macchina commerciale, in cui emergono appieno, finalmente, la voglia di successo, le doti di leadership e il talento del batterista dei Nirvana.

Nell’ottobre del 1994 Grohl inizia, completamente da solo, accompagnato dal produttore di fiducia, Barrett Jones, le registrazioni del suo primo album, che come titolo riporterà semplicemente quello del gruppo: Foo Fighters, appunto.

Utilizzando un paragone azzardato, si potrebbe dire che se Cobain era il Lennon dei Nirvana, Grohl era il McCartney.

Nelle sue canzoni, infatti, è impossibile individuare quell’urgenza, quella violenza e disperazione presenti nel songwriting del leader dei Nirvana.

Il primo album dei Foo Fighters sorprende per energia, gusto melodico e freschezza.

Registrato in poco più di una settimana, balza tra una traccia e l’altra da un genere musicale all’altro, mischiandoli insieme, e rivelando al mondo l’incredibile affabilità e cultura musicale di Grohl, finora rimasta oscurata dietro l’imponente figura di Cobain.

Il difetto principale è una certa mancanza d’identità, una disomogeneità dell’insieme, che impedisce all’album il vero salto di qualità.

Ma l’intento di Grohl non è mai stato quello di rivoluzionare il rock.

All’inizio del ’97 i Foo Fighters sono pronti a rimettersi al lavoro su un nuovo album dal titolo The Color And The Shape, ma Goldsmith abbandona il gruppo per incomprensioni con Grohl.

Sarà lo stesso Grohl a suonare la batteria in quasi tutte le canzoni dell’album.

Il successivo album dei Foo Fighters, There Is Nothing Left To Lose, vede Grohl occuparsi personalmente di tutte le chitarre.

Registrato con il produttore Adam Kasper, il terzo lavoro del gruppo risulta il più complesso e quello che richiede la lavorazione più lunga, e probabilmente non del tutto riuscito.

La prima parte è assolutamente la più convincente, con canzoni rabbiose che scatenano le ire di Courtney Love, vedova di Cobain, che si rispecchia nel testo di un brano , dedicato alla falsità delle rockstar tutte look e niente contenuti.

4.jpgMa è Learn To Fly la canzone che porta l’album in cima alle classifiche di mezzo mondo, ed è probabilmente uno dei pezzi migliori dell’album, con quel ritornello memorabile e il finale in cui Taylor Hawkins presenta al pubblico un bel biglietto da vista, prodigandosi in tecnicissimi passaggi di batteria, che in quest’album assume uno spessore addirittura superiore rispetto ai lavori precedenti, come per esempio in Next Year, dove lo strumento di Hawkins ha un volume incredibilmente più alto rispetto a quello dei compagni.

Ascoltiamo nella sua versione originale da oltre 113 milioni di visualizzazioni:

https://www.youtube.com/watch?v=1VQ_3sBZEm0

Il videoclip si svolge su un aereo, ed è una parodia del film L’aereo piu’ pazzo del mondo.

Due meccanici di una compagnia aerea, interpretati dai Tenacious, nascondono nella macchina del caffè una bustina con scritto «WORLD DOMINATION “EROTIC” Sleeping Powder», che causa allucinazioni e comportamenti strani in chiunque beva il caffè.

I componenti del gruppo, gli unici a bordo a non averlo bevuto, si trovano costretti a far atterrare l’aereo al posto dei piloti, impossibilitati a farlo.

Nel video, ogni componente del gruppo (Dave Grohl, Nate Mendel e Taylor Hawkins) interpreta sia sé stesso che altri ruoli.

Per raccontare meglio Learn to fly ho bisogno di fare un gioco.

Provate per un momento a pensare di essere un tizio seduto dietro ai tamburi che un bel giorno entra nella storia del rock incidendo Smells Like Teen Spirits, e che dopo pochi anni prende la coraggiosissima decisione di reinventarsi frontman e songwriter scrivendo due dischi di ottima qualità che però non riescono a mettere d’accordo proprio tutti.

Immaginate di avere una tanto enorme quanto ingombrante etichetta che recita “Batterista Dei Nirvana” appiccicata sulla fronte e di dovere onorarla ma allo stesso tempo in qualche modo esorcizzarla.

Dave Grohl ci è riuscito lavorando costantemente su se stesso e facendo fiorire un talento puro album dopo album, nella convinzione che non ci fosse niente da perdere.

Ci è riuscito mettendo alla prova ogni santo giorno il suo estro, ricercando quella New Revolution che scandisce a chiare lettere nella prima strofa di Learn To Fly.

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Dave Grohl

Le dichiarazioni di Dave su questo brano non sorprendono più di tanto.

Per spiccare il volo ci vuole coraggio, e per raggiungere la perfezione bisogna sempre mettersi in discussione.

Che ne sai; magari un bel mattino ti svegli, controlli le notifiche sul tuo smartphone e scopri che 1000 persone si sono riunite in una piccola città dall’altra parte del mondo per suonare all’unisono proprio quel pezzo lì.

Il 26 luglio 2015 infatti, mille musicisti italiani (350 chitarristi, 250 cantanti, 250 batteristi e 150 bassisti) si sono radunati a Cesena, presso il parco dell’ippodromo nell’ambito di un progetto chiamato Rockin’ 1000, suonando il brano simultaneamente.

L’evento, da record per il numero di persone coinvolte, ha avuto lo scopo principale di invitare i Foo Fighters a esibirsi dal vivo proprio nella sopracitata città.

Il video ufficiale dell’esecuzione del brano è divenuto subito virale su YouTube e il 31 luglio, attraverso i social network, Dave Grohl ha espresso la sua ammirazione, promettendo che il gruppo avrebbe accolto l’invito, promessa poi mantenuta il 3 novembre successivo con un concerto al Carisport di Cesena.

Ascoltiamo la canzone anche in questa spettacolare versione da quasi 50 milioni di visualizzazioni:

https://www.youtube.com/watch?v=JozAmXo2bDE

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Dave Grohl