Musica e Resilienza nella Valle delle Piagge

Se vogliamo che la musica continui a cullarci tra le sue braccia amorevoli dobbiamo ritornare a rispettarla nella sua totalità, cominciando da piccoli gesti virtuosi che possano farci concentrare sull’ essenziale e non sul superfluo. Avere centinaia di migliaia di pezzi scaricati non ci rende degli intenditori di musica, così come comprare solo per il gusto di possedere non fa di noi dei collezionisti. Ascoltare meno in quantità ma con più attenzione e in qualità”.

La Valle delle Piagge
La tratta da facebook

La musica permette di superare limiti e difficoltà, trasformando i sogni in progetti concreti.
L’ della musica si associa da sempre al concetto di resilienza, una sorta di colonna sonora della capacità di resistere alle avversità della vita, con forza propositiva.
E proprio nei momenti più complicati riusciamo a trovare quella forza capace di sorprendere anche noi stessi.
Ognuno di noi, qualsiasi sfida la vita ci sottoponga, ha le risorse per superarla.
E in questo sta il potere salvifico della musica.
Ma la musica e i suoi protagonisti si rivelano anche alleati perfetti per la difesa dell’ambiente e la diffusione di comportamenti responsabili.
La musica mostra che qualunque occasione, anche la più ludica, può essere quella giusta per fare la propria parte.
Legare la musica e i concerti a un messaggio di sostenibilità è di fondamentale importanza anche per la sensibilizzazione verso le questioni ambientali.
Lo sanno bene star internazionali come gli U2 e Morrissey dei The Smiths, musicista e animalista che durante i concerti e i festival in cui si esibisce vieta espressamente il consumo di .
In una bella sera d’estate non c’è niente di più bello del ritrovarsi all’aperto per ascoltare buona musica dal vivo.
Ce lo ricorda Festambiente che da 22 anni propone serate di musica, ecologia e solidarietà organizzate da Legambiente con il patrocinio della regione Toscana.
Perché parlare di sostenibilità ambientale è possibile anche con la musica.
Musica che può sostenere e stimolare consapevolezze.

La Valle delle Piagge
La Valle delle Piagge – foto tratta da facebook

Quella consapevolezza che da molti mesi gli abitanti della magica Valle delle Piagge in provincia di Arezzo mettono nelle loro battaglie a difesa della “loro” terra.
La loro bellissima terra piena di alberi protesi verso il cielo.
Noi tutti abbiamo un albero che ci appartiene, metaforicamente parlando, e gli abitanti della Valle delle Piagge hanno adottato moltissimi alberi, esseri viventi perennemente contesi fra terra e cielo.
Un albero è la macchina che madre ha progettato per superare i limiti e i secoli che gli altri ospiti del pianeta non possono varcare” scrive a tal proposito Tiziano Fratus.
Che il destino degli alberi sia misteriosamente legato al nostro lo testimonia in maniera struggente anche un libro come L’albero della speranza del giapponese Arai Man, la dell’albero sopravvissuto allo tsunami di Fukushima, vecchio di quattrocento anni.
Rispettare i diritti degli abitanti della Valle delle Piagge contro la realizzazione di una cava, è senza dubbio il modo più economico e veloce per conservare quell’area ad alta .
A cedere la strada agli alberi come ci ricorda Franco Arminio.
Il mondo non può più permettersi un modello di conservazione che distrugge: è un danno sia per la diversità che per l’ambiente.
Lo hanno ben chiaro gli abitanti della Valle delle Piagge, un po’ meno probabilmente l’Amministrazione Comunale di .
Dobbiamo cambiare vocabolario per difendere la terra e il patrimonio culturale del nostro Paese” ci ricorda Tomaso Montanari.
Un Paese che non smette di divorare se stesso, che non ha la capacità di cambiare vocabolario affinché modernità e rispetto della nostra storia possano finalmente darsi la mano, è senza dubbio un paese destinato a non andare da nessuna parte.
Eppure parlare di paesaggio a volte sembra essere quasi fuori moda.
Per invertire la tendenza è necessario sviluppare riflessioni a piu’ livelli.
Innanzitutto, iniziando a vivere in modo nuovo il nostro patrimonio paesaggistico.
Tutti vogliamo lo sviluppo, ma uno sviluppo che sia sostenibile, che non ci chiuda in una bara di cemento, che non dimentichi nessuno.
Purtroppo anche nella vicenda che sta coinvolgendo gli abitanti della Valle delle Piagge c’è una logica economica ben chiara dalla quale dimostriamo di non esserci liberati.
Dietro alla follia di perpetrare in questo drammatico progetto di depauperamento della terra vi è l’incapacità di mettere al centro il bene e non il profitto.
Pier Paolo Pasolini ci ricorda che “senza più contadini e senza più artigiani non c’è più la storia”.
Oggi non c’è più cibo, ci solo soltanto merci.
Non ci sono piu’ comunità ma gruppi di interesse.
Non conta quanto vale ma quanto costa.
Una logica perversa.
Il pianeta malato ha bisogno che ce ne prendiamo cura e che rimettiamo al centro l’uomo e la natura, sacrificando lo sfruttamento della terra e la speculazione.

La Valle delle Piagge
La Valle delle Piagge – foto tratta da facebook

La storia degli abitanti della Valle delle Piagge è una storia delicata e coraggiosa insieme.
È la storia di una comunità che vede la propria identità compromessa dall’arrivo di una cava di estrazione.
Ma è anche la storia di tutti noi che desideriamo dire NO a questa logica del profitto, e che difendiamo il senso di appartenenza alle nostre terre.
E’ una storia di valorosa lotta e resistenza in un momento in cui una falsa illusione di progresso mette a rischio l’identità e la varietà e qualità dell’ambiente che ci circonda.
Gli abitanti della Valle delle Piagge ci ricordano che dobbiamo agire TUTTI per difendere il clima e l’ambiente e che la loro battaglia è la nostra battaglia.
E ce lo ricordano anche con la MUSICA.
Musica per tutti all’interno di una meravigliosa idea di comunità che si integra con la natura.
Lunedì 24 giugno dalle ore 18.00 nella splendida cornice dell’agriturismo Le Bilodole a Cincelli con ingresso libero e gratuito, decine di artisti si alterneranno sul palco per riaffermare che la natura, la e il rispetto sono valori imprescindibili.
Perché gli abitati della Valle delle Piagge hanno scelto.
Al bene di qualcuno in particolare, preferiscono il bene di tutti, e dell’ambiente.
Sta a noi adesso scegliere.

La Valle delle Piagge
Locandina “ per le Piagge” Graphic design by SILVIA MORI