Musicoterapia, il progetto prende piede anche in Valdichiana

Lo “Kairos”, già avviato in altre zone della Asl Toscana sud est, coinvolge con patologie e le loro famiglie

 – Prende il via anche in Aretina il progetto “Kairos” di Musicoterapia, che la Asl Toscana sud est sta portando avanti da alcuni anni. Il progetto prevede la presa in carico di bambini con patologie eterogenee (Disturbo dello spettro autistico, ADHD, Paralisi Cerebrale, Ritardo Mentale, Malattie rare, Disturbi del Linguaggio, Disturbi dell’Apprendimento). La musicoterapia è una disciplina che utilizza la per aiutare a sviluppare le potenzialità soggettive attraverso un percorso creativo.

Da lunedì prossimo 18 marzo alla Casa della di Castiglion Fiorentino, sei bambini e le loro famiglie (selezionate con criteri di inclusione valutati dall’equipe medica) parteciperanno a sedute con cadenza settimanale, dove saranno presenti i due musico-terapeuti, Gianni Cipriani e Laura Carapelli, e l’equipe dello SMIA  ( Mentale Infanzia e Adolescenza) della Asl.

“La Sud Est è promotore dello Studio Kairòs e si avvale della collaborazione dell’Associazione Professionale Toscana di Musicoterapia Dinamica SHIR – spiega Silvana Repetti, responsabile dello Studio e referente Asl –  Il progetto ha preso il via nel maggio 2016 con una sperimentazione ad . Poi si è ampliato in Valdichiana Senese lo scorso settembre.  Lo studio è stato validato dal Comitato Bioetico della ASL Toscana sud-est di e approvato dal Comitato Etico Pediatrico dell’ di ”.

“Questo servizio, aggiuntivo alla convenzionale riabilitazione, può essere un valido sostegno per i bambini per esprimere le proprie emozioni e il loro mondo interno – spiega Gianni Cipriani – Viene co-costruita una relazione non verbale insieme al musicoterapeuta, in un processo creativo come la libera improvvisazione musicale”.

La realizzazione dello Studio in Valdichiana Aretina è stato fortemente voluta dal di Zona Anna Beltrano, che ha coinvolto i sindaci. I primi cittadini si sono dichiarati molo favorevoli al progetto, tanto da sostenerne i costi. “Per questo li ringrazio da parte delle famiglie, dei loro bambini e di tutti gli operatori” conclude la Beltrano.