Non poteva uscire di casa ma la polizia lo trova a Porta San Lorentino, arrestato. In manette anche un pluripregiudicato a Saione

Continua l’incessante lavoro di tutto il personale della Questura di Arezzo per contrastare il perpetrarsi dei cosiddetti “di strada”, tra cui, in primis, lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura domenica hanno arrestato due soggetti, indicati dagli stessi agenti, come pericolosi.

Nella tarda serata è finito in manette un noto pregiudicato originario del posto, C.L.G. di anni 55, rintracciato nella zona di Porta del Foro e sottoposto agli obblighi della sorveglianza speciale. L’uomo, già autore di innumerevoli furti aggravati, ricettazione, truffa ed altri reati contro la persona ed il patrimonio, era sottoposto allo speciale obbligo della permanenza domiciliare durante le ore notturne (tra le 20,30 e le 8,30). I poliziotti, riconosciuto subito il soggetto, che alla loro visita si dava alla fuga, hanno atteso in perlustrazione per qualche minuto prima di rintracciarlo nuovamente mentre si trovava al di fuori della propria abitazione alle 22,30 circa, in violazione, quindi degli obblighi imposti. Dalle prime ricostruzioni è emerso come probabile che lo stesso si fosse allontanato dall’abitazione per recarsi ad acquistare sostanze stupefacenti, con il rischio che ben avrebbe potuto compiere reati predatori, come spesso in passato accaduto se se ne fosse presentata occasione. Il Pm prontamente contattato dal capo turno, ha disposto il trattenimento presso le camere di sicurezza in attesa dell’udienza per direttissima.

Nella stessa giornata, quasi contemporaneamente, alle ore 22,10, altra pattuglia in perlustrazione nella zona Saione rintracciava O.T.M., un pericoloso cittadino comunitario, originario dell’Est Europa, colpevole di numerosi reati quali furto aggravato, lesioni, violazione di domicilio. Lo stesso, assuntore di droghe pesanti, risultava destinatario di ben tre ordini di carcerazione per precedenti condanne da espiare, e dovrà ora, dopo essere stato assicurato alla giustizia, scontare oltre due anni di carcere.