Otto bambini alla scoperta del basket nei Pulcini della Sba

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La società aretina sta proponendo un’attività tra sport e divertimento ai piccoli cestisti del 2013 e 2014

La vera novità di questa stagione è rappresentata dalla presenza di tre bambine nel gruppo dei Pulcini

AREZZO – Otto nuovi bambini stanno muovendo i loro primi passi nella pallacanestro. Le fondamenta dell’attività della Scuola Basket Arezzo sono rappresentate dalle categorie giovanili del minibasket Nova Verta che, di stagione in stagione, registrano un aumento dei numeri in virtù dell’ingresso di sempre nuovi cestisti che si allenano e crescono al palasport Estra “Mario d’Agata”. I Pulcini sono la categoria d’ingresso nella disciplina e si rivolgono già ai bambini della scuola materna a cui viene proposta un’attività ludico-motoria di scoperta del basket curata dall’esperienza e dalla passione di Paolo Bruschi, con una programmazione sportiva tutta incentrata sul gioco e sul divertimento. Per il 2019, questo gruppo fa affidamento su un totale di cinque bambini e di tre bambine che, nati tra il 2013 e il 2014, si stanno appassionando allo sport: Elia Chianucci, Francesco Chioccioli, Maria Vittoria Guarducci, Elisa Lambruschini, Gianmarco Peruzzi, Giulio Roncucci, Filippo Sandroni e Adele Vignaroli. A spiccare, dunque, è soprattutto la presenza femminile che rappresenta per la Sba una piacevole novità per iniziare a ricostruire ad Arezzo le basi per un futuro movimento “rosa”.


I Pulcini stanno vivendo un percorso sportivo da cui sono escluse tecniche, tattiche e agonismo, ma che lascia spazio esclusivamente ad un’attività motoria che permette loro di stare insieme e di iniziare a padroneggiare il possesso della palla, il palleggio, il tiro e tutti gli altri elementi della disciplina. Giochi, esercizi e circuiti tenuti da Bruschi e dal suo collaboratore Alessandro Stocchi sono così orientati al miglioramento di corsa, coordinazione e riflessi, favorendo uno sviluppo di tutte le abilità del corpo. «Ripartire dai Pulcini è sempre un’emozione – commenta Bruschi. – Ogni anno, infatti, conosciamo bambini nuovi che arrivano in palestra con un grande entusiasmo e con il solo desiderio di divertirsi, dunque il nostro compito è di farli crescere e di appassionarli alla disciplina con la consapevolezza che rappresentano il futuro del nostro movimento sportivo».