Sanità e sociale: gli Stati generali

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consiglio_comunale - Sindaco Ghinelli
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Ghinelli e Tanti: “Arezzo modello innovativo a livello regionale. Con lo sguardo proiettato nel futuro. La Regione non può non ascoltare la voce di una comunità”

Presentata dal sindaco Alessandro Ghinelli e dall’assessore Lucia Tanti, la seconda edizione degli Stati generali della sanità. Che saranno peraltro affiancati, quest’anno, dagli Stati generali del sociale.

“Mi aspetto – dichiara il sindaco Alessandro Ghinelli – che da questi Stati generali arrivi la spinta giusta per consentire alla Regione di programmare più compiutamente la soluzione delle criticità del sistema sanitario e di giungere a un modello che sia di servizi realmente mirati sulle esigenze dei cittadini. Abbiamo pensato, rispetto allo scorso anno, di posticipare l’appuntamento sulla sanità, che si terrà al Teatro Petrarca intorno alla metà di giugno, anche per ragioni di correttezza istituzionale visto che il nuovo direttore generale della Asl sarà operativo fra qualche giorno. Diamo tempo a D’Urso di prendere confidenza con la situazione. Il modello di area vasta ha mostrato i suoi enormi limiti, per questo lanciamo un appello ai sindaci: a ergersi a protagonisti e a non abdicare al ruolo istituzionale che ci è riservato dinanzi alle pressioni crescenti che provengono dalla comunità”.

“Ma prima – aggiunge l’assessore Lucia Tanti – avremo una lunga fase propedeutica di ascolto. Che parte da domani. Tre mesi in cui raccoglieremo le istanze di chi lavora sul campo, il punto di vista degli operatori che quotidianamente si confrontano con esigenze e problemi dell’utenza e dell’organizzazione sanitaria. Parleremo e ci confronteremo con i medici di famiglia, i pediatri, i veterinari, gli infermieri, le associazioni di pubblica assistenza, i sindacati, la sanità privata e i dipartimenti ospedalieri del San Donato. E, novità importante di questa edizione, con i sindaci dei Comuni facenti parte della cosiddetta ‘zonona’. Perché i presidi ospedalieri di quest’ultima e le loro eventuali carenze producono effetti sull’ospedale del capoluogo. Spazio anche alle proposte dei singoli cittadini che potranno scrivere alla mail sanita@comune.arezzo.it. Raccoglieremo ogni proposta e idea e ne faremo la sintesi, quest’ultima confluirà poi nel documento che presenteremo in sede di Stati generali. Un progetto per la città, allargato all’intera zona sanitaria, innovativo nel metodo e nel merito, che sottoporremo all’attenzione della Regione. Con quest’ultima giocheremo a carte scoperte, non potrà non ascoltare la voce di una sua comunità”.


“Schema” simile per gli Stati generali del sociale. L’evento è articolato in due fasi: a settembre/ottobre si apriranno i tavoli di lavoro distinti in cinque aree (anziani, disabili, inclusione, volontariato e terzo settore, istituzioni e sindacati). I vari contributi saranno raccolti e rielaborati e a marzo 2020 presentati nel corso di un evento specifico dal titolo “Arezzo 2030, Città coesa”. “Sanità e sociale assieme – conclude Lucia Tanti – connessi in una visione unitaria di servizi alla persona. Dimostriamo ancora una volta che Arezzo è disponibile ad ascoltare, a ragionare, ma non intende recedere dalle sue istanze. Di fatto abbiamo davanti un anno di lavoro, ma è un impegno che ci prendiamo volentieri”.