Stia: I DIPINTI DI CLARA WOODS IN MOSTRA INSIEME A QUELLI DI MARCO BISCARDI E KATSU ISHIDA

Clara Wods - Marco Biscardi - Katsu Ishida Stia
Clara Wods - Marco Biscardi - Katsu Ishida Stia

Facendo propria la frase con cui Gertrude Stein apostrofava Picasso “Pablo, tu hai cambiato la pittura” e consegnandola simbolicamente a Clara Woods, Marco Biscardi, noto artista e critico d’arte italiano, sintetizza con poche parole quello che definisce un “apporto rivoluzionario al circo dell’arte” da parte della pittrice fiorentina.

Clara, infatti, nonostante i suoi 13 anni di età e una difficile alle spalle, ha superato, in meno di un anno e mezzo, le venti mostre pittoriche e il 10 agosto prossimo tornerà a esporre alla Limonaia del Palagio Fiorentino (via Vittorio Veneto, 35) di (AR), ospite dello stesso Marco Biscardi e del maestro giapponese Katsu Ishida.

 

Clara non può parlare a causa di un ictus che l’ha colpita mentre era ancora nel grembo materno ma conosce perfettamente tre lingue (italiano, inglese e portoghese) e usa il pennello per comunicare con il mondo e trasferire al suo pubblico la complessità di emozioni e la varietà di colori che il suo animo raccoglie. È proprio dai suoi vissuti giornalieri e da quello che viene registrato dalla sua anima, infatti, che Clara trae ispirazione per tutti i suoi quadri, attraverso i quali è in grado di aprirsi nei confronti dello spettatore svelando tutto il suo mondo interiore.

 

Con un impegno e una costanza quotidiani, che la aiutano a rimanere concentrata e rilassata, Clara sta costruendo a colpi di pennello il suo .

“La sua produzione artistica – spiega la mamma Betina Genovesi – è tanto prolifica quanto fruttuosa, al punto che le ha permesso di presentare in ogni personale una collezione interamente nuova e di ottenere, caso unico in per un minorenne, l’approvazione da parte del Tribunale per aprire una sua partita IVA”.

 

Un successo, quello della giovane fiorentina, che attraverso i network ha raggiunto dimensioni planetarie. “Sono le sue abilità come artista a separarla dagli altri – ha commentato David Stadnyk, imprenditore canadese che ha acquistato un quadro di Clara nel corso di Art Basel 2018 a Miami, di cui la sua azienda era sponsor -, la sua arte non è solo esteticamente gradevole ma racconta anche una storia”. “Il dipinto, che abbiamo battezzato “Girl in a Room” ed è appeso nei nostri uffici, – ha spiegato ancora Stadnyk – è un esempio eccellente di espressionismo molto stimolante”.

 

La , dal titolo “Tre in uno” rappresenta l’incontro di tre generazioni, tre percorsi professionali e tre tecniche pittoriche diverse che si armonizzano in uno spazio . Katsu Ishida, designer, pittore e anche fotografo, ha iniziato a dipingere soltanto nel 2010 e in un anno ha ottenuto dieci premi in importanti concorsi. Le sue opere sono spesso descritte come “Neo-Japonism“, una corrente unica nella nostra storia artistica, profondamente radicata nella cultura giapponese. Marco Biscardi, pittore pugliese trapiantato prima Roma, poi a New York e infine a , ha all’attivo oltre quaranta mostre tra Italia, Cina, Spagna, e Caraibi. Nella sua arte convergono elementi di critica alla degenerazione contemporanea, cogliendone i sintomi nelle grandi catastrofi del passato e nelle contraddizioni odierne. E insieme a loro Clara, con tutti i suoi colori, il suo vissuto e il suo ottimismo coinvolgente.

Oltre a queste, tra le opere in mostra ci saranno Yura yura e Mt.Roraima di Katsu Ishida, Post Apocalyptic LA e Man, Extreme di Marco Biscardi e Golden Cat, Once upon a time, Psico Ice Cream e Rebel Heart di Clara Woods.

 

L’esposizione sarà arricchita dalla partecipazione di altri artisti da tutto il mondo: Filippo Mattarozzi, Lorenzo Rosi, Elena Prosperi, Daniele Gulizia, Gianna Bianchi, Ledo Fabbri, Vin Gongotra, Lavinia Nuti, Sami Khatibi, Giorgio Buttini e Elena Baldelli.

Dopo il vernissage, in programma per sabato 10 agosto alle ore 17.00, la mostra resterà aperta al pubblico fino al 1 settembre, con ingresso gratuito, con i seguenti orari: lunedì-venerdì ore 17.00-19.00, sabato-domenica ore 10.00-12.00 e 17.00-19.00.

 

L’evento è organizzato in partnership con il Comune di Stia e la Fondazione Claudio Ciai.