“Tu che non sei romantica” di Guido Catalano

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Giacomo Canicossa è uno scrittore torinese, precisamente un poeta.

Un famoso poeta, che però ha conosciuto la fama con un romanzo distopico, che ha avuto così tanto successo da essere trasformato in un film.

Giacomo ha appena rotto con Anna.

Oppure è stata Anna a rompere con lui?

Sono stati insieme due anni e ad un tratto non stanno piu’ insieme.

I genitori di Giacomo non la prenderanno bene.

Ma lui?

Lui non sa bene come si sente, anzi si, si sente male, malissimo.

E questo dolore da rottura di una relazione amorosa gli procura il blocco dello scrittore.

Già, perché come se non bastasse la Grande Casa Editrice per cui ha scritto il romanzo di successo che diventerà un film, gli ha chiesto il seguito.

Giacomo Canicossa è il protagonista di Tu non sei romantica, nuovo romanzo di Guido Catalano, scrittore e poeta, pubblicato da Rizzoli nel mese di febbraio.
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Giacomo il seguito del suo romanzo non ce l’ha.

Non ce l’ha perché sta scrivendo un altro libro che non c’entra niente con il precedente.

Quello proprio non  esiste,  non sulla tastiera, non nella sua testa.

E questo non piace alla sua Editor che lo assilla con un numero infinito di chiamate fin dalle prime ore del mattino.

Giacomo invece racconta al lettore la sua vita amorosa attraverso brevi capitoli, perché da scrittore sa che i lettori oramai hanno una soglia dell’attenzione molto bassa.

Racconta non solo di Anna, ma anche di Agata, la sua doppia ex, andata a vivere negli Stati Uniti.

Tra un amore fallito e un altro, Giacomo soffre di solitudine.

Che senso ha la vita senza amore?

Persino la sua libraia di fiducia si è fidanzata con il suo amico Mauro.

Giacomo deve riprendere in mano la sua vita.

E dunque trova la soluzione: scappare.

Va a Roma, con la scusa di dover seguire il film in produzione.

Nel frattempo si iscrive a Tinder, lui che fino a pochi giorni prima non aveva nemmeno un telefono intelligente.
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Riformato al militare per ansia, Guido Catalano ha inventato le Poesie di Fine Rapporto e ideato un protocollo per lasciarsi sui social.

Non ha mai usato Tinder, a differenza del suo personaggio Giacomo Canicossa e si è fidanzato con una dottoressa conquistata con lettere di carta.

Guido Catalano è fermamente convinto che le poesie possano curare il male d’amore.

Troppo umoristico per i poeti, troppo lirico per i cabarettisti, Guido Catalano è uno scrittore originale e molto amato, capace di citare contemporaneamente Achille Campanile e Woody Allen, De André e De Gregori, Bukoskwi e Gozzano.

Mescola  ipocondria e ironia, amore e sesso, canzoni pop e racconti autobiografici.

Uno scrittore di successo.

Uno scrittore da tutto esaurito in teatri e locali rock.

Ammira Alessandro Bergonzoni, sogna di andare a Sanremo e vorrebbe togliere le stelle agli hotel che deludono.

La sua scrittura è ironica, piena di follia, nevrosi,  amore e ovviamente,  in maniera unica, di romanticismo.

Una scrittura che non annoia mai.
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E’ fermamente convinto che l’ignorante sia più sicuro di sé della persona che sa.

Ci ha costruito sopra una equazione.

Funziona così.

Più sei ignorante, più sei sicuro di te e quindi questa cosa è devastante, perché vai avanti sbagliando.

Sta succedendo tra i governanti e tra la gente.

L’ignoranza è un superpotere di massa, cattivo.

Funziona come l’ironia, che è un superpotere buono: se non hai il senso dell’ironia non sai di non averlo.

Quando hai mancanze grosse non sai di averle e godi, godi della tua ignoranza che ti rende più forte di chi ha mille dubbi.

E l’ignoranza porta violenza.

Ecco, la violenza sta strabordando dappertutto.

E’ spaventosa perché repressa.

Rendere lecita la violenza?

C’è gente che spara con i fucili ad aria compressa su delle persone, è incredibile – ha ricordato in una intervista – avevo scritto una poesia su una ragazza che voleva che io sparassi ai piccioni, e io lì dico no. Sparare ai piccioni? Mi fa impressione! Pensare che qualcuno possa sparare per gioco a degli esseri umani, beh, mi terrorizza”.

Per presentare il suo nuovo romanzo ha postata un messaggio sul suo sito e sui suoi profili social.

Va da sé che se non sei romantica questo è il romanzo che fa per te. La controindicazione è che, leggendolo, potresti scoprire di essere romantica. Se sei un maschio è tutto ok: anche se titolo è al femminile hai pieno diritto di essere o non essere romantico. Se ti piacciono i gatti questo libro ti piacerà. In verità ce n’è uno in copertina. Dentro non mi ricordo. Se ti piacciono i bambini, in questo romanzo c’è un bambino fortissimo. Se non ti piacciono i bambini puoi saltare i capitoli con il bambino fortissimo: la storia si capisce lo stesso. Poi in questo libro si parla di guerra, di chimica, di Cinema, di tre ragazze, di me, di te, di poesia, d’amore, di una libraia dai capelli neri e di un tipo che si è perso nel deserto”.

Una storia piena di baci, poesia, di gatti e di sguardi, ma anche di guerra e paura, sesso e magia.

Guido Catalano non si limita a vendere tantissime copie dei suoi libri.

E’ anche protagonista di reading che diventano veri e propri spettacoli in grado di richiamare migliaia di persone.

E forse qui sta il suo segreto.

Il meraviglioso rapporto con i suoi lettori.
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RUBRICA A CURA DI ROBERTO FIORINI