Agricoltura sociale, Coldiretti: “Insieme ad Autismo Arezzo e alla Usl nei nostri agriturismi per rispondere alle esigenze della società”

Oggi produrre in agricoltura non vuol dire soltanto portare il buon cibo sulle tavole degli aretini, ma rispondere a precise necessità della società in ambiti diversi, è così che Coldiretti Arezzo ha aderito al progetto pilota “Didattica e terapia in contesti naturali” promosso dall’associazione Autismo Arezzo e dalla Usl. Qui le aziende agricole offrono spazi alternativi ma altamente didattici con le distanze che sono “naturali” e si adattano molto bene alle regole in tempo Covid oltre ad essere più sopportabili e gestibili per le persone autistiche.

“Abbiamo accolto subito e ben volentieri la collaborazione con Autismo Arezzo, la Usl e gli operatori della Cooperativa Progetto 5, le nostre aziende sono impegnate da anni in iniziative volte al sociale e quest’ultima si va ad aggiungere alle molte che abbiamo messo in campo – spiega Lidia Castellucci presidente di Coldiretti Arezzo – con i gravissimi danni che l’emergenza sanitaria ha inferto al tessuto sociale del Paese, l’agricoltura sociale rappresenta oggi la punta più avanzata della svolta multifunzionale che ha rivoluzionato la nostra agricoltura. Nelle aziende agricole e negli agriturismi sono molti i percorsi di formazione, recupero e apprendimento messi in atto, come nel caso di questo progetto, in spazi aperti dove il distanziamento è naturale”.

Si tratta di un percorso che ha come obiettivo quello di creare opportunità di riabilitazione ma anche di apprendimento per i ragazzi.

“Il progetto prevede tre appuntamenti settimanali – afferma Elisa Cianchi dell’Agriturismo Poggio Pellicciaia con sede ad Arezzo – è la prima volta che partecipiamo ad un programma di agricoltura sociale ma siamo molto felici di accogliere i dieci ragazzi che trascorrono alcune delle loro mattinate nella nostra azienda, qui i ragazzi hanno la possibilità di fare passeggiate, partecipando alle lezioni dei  tecnici di Coldiretti dedicate alle piante officinali e si divertono nel nostro orto, cercando ogni giorno di scoprire qualcosa di nuovo in serenità, tutto questo rappresenta per noi un valore aggiunto che ci fa crescere come azienda offrendo nuovi servizi nella nostra città”.

La collaborazione che si è creata negli ultimi mesi è stata subito fattiva e in poco tempo sono state messe le basi per pensare a nuovi sviluppi che possano coinvolgere anche più ragazzi e più aziende.

“Questo piccolo progetto ha per noi un grande valore – commenta Andrea Laurenzi, Presidente dell’Associazione Autismo Arezzo – aldilà dei numeri segna una svolta importante nella impostazione delle attività che i nostri ragazzi possono e devono fare in questo periodo.

Abbiamo lavorato intensamente con i Servizi della USL dell’Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia e Adolescenza del Distretto aretino per costruire un progetto veramente originale e vorremmo che non si esaurisse con l’estate ma diventasse una attività stabile. Desidero ringraziare, a nome di tutte le famiglie dell’Associazione, tutti coloro che hanno creduto in questo percorso. I nostri ragazzi stanno vivendo un’esperienza straordinaria in un luogo bellissimo non solo divertendosi ma, proprio grazie a operatori ed educatori professionali e alla supervisione dei neuropsichiatri, stanno facendo tesoro di queste giornate per una crescita delle loro abilità”.

“Siamo onorati di far parte di questo progetto – commenta il Direttore di Coldiretti Arezzo Raffaello Betti – ci siamo attivati immediatamente come struttura ed i nostri tecnici sono impegnati in prima linea per garantire, insieme agli imprenditori agricoli, la migliore accoglienza possibile, anche in termini di attività”.