Al teatro Aretino va in scena lo spettacolo di Diego Fusaro: “Bibbiano, il gender è già tra noi”

Giovedì 9 gennaio (ore 21.30) il filosofo Diego Fusaro porterà al teatro Pietro Aretino di Arezzo il suo spettacolo di letture musicali e di denuncia sui fatti di Bibbiano. Come nell’antico teatro greco, i monologhi si fondono con le note grazie ai brani composti e arrangiati dal clarinettista Marco Fusi ed eseguiti dal vivo dallo stesso autore.
Si tratta di un testo di teatro civile, in cui si mette in risalto come la vicenda di Bibbiano sia emblematica di una tendenza culturale volta a distruggere la famiglia naturale. Essa per l’autore ha come fine quello di far prevalere – mediante l’affaire degli affidi – il diritto del consumatore privato, che ha tanti diritti quanti può acquistarne. Oggi infatti, alla società basata sull’economia di mercato si è sostituita una società di mercato e basta.
Secondo Fusaro viviamo in un mondo «a capitalismo integrale e mercificazione sconfinata». Il che coinvolge anche la famiglia, messa in discussione da un’ideologia che la addita come un’istituzione nociva da abbattere per far posto ad una pretesa libertà dell’erotismo. Il globalitarismo al potere – nuovo totalitarismo glamour onniavvolgente – ci vuole precari e omologati, neutri anche in amore. Novelli Don Giovanni, figura emblematica dell’instabilità amorosa e dell’isolazionismo sentimentale. Le relazioni solide, basate su progetti di vita condivisi e una visione dell’amore come forza eterna, cedono il passo a forme consumistiche di rapporto: incontri fugaci e privi di conseguenze, legami occasionali facili tanto da instaurare quanto da spezzare, sesso virtualizzato e rapporti online. In questo contesto i diritti dei bambini vengono posti in secondo piano rispetto all’economia, che privilegia gli interessi di chi può pagare per adottare un figlio.
Oltre a Diego Fusaro e Marco Fusi, sarà presente sul palco il chitarrista Pierluigi Ferrari.
Lo spettacolo, con il patrocinio dell’assessorato alle pari opportunità e politiche giovanili del Comune, è intitolato “Bibbiano, il gender è già tra noi” e toccherà diverse città d’Italia come Siena, Torino, Terni, Perugia e Ascoli.